La contraccezione maschile diventa possibile?

anticoncenzionaleSe ne parla da parecchio tempo ma fino ad ora non si era mai giunti a qualcosa di concreto che sollevasse le donne dalla responsabilità quasi sempre univoca della contraccezione. Tolto il preservativo, infatti, ogni altro metodo contraccettivo che garantisca un ottimo margine di efficacia è destinato alle donne, dalla spirale al cerotto alla classica pillola a base ormonale e così via. Ora il contraccettivo maschile sembra essere diventata una possibilità reale. I precedenti studi sull’argomento erano sfociati nella convinzione che nessuna soluzione fino ad allora sperimentata potesse competere sul piano dell’efficacia con i contraccettivi femminili.

Si è posto nel tempo anche un altro problema, che si ripropone in tutta la sua importanza ora che i primi risultati dei nuovi studio sull’argomento danno risposte positive: quanto gli uomini sarebbero disposti ad assumere un contraccettivo e quante donne a fidarsi, affidando all’uomo quel che fino ad oggi è stato interamente nelle proprie mani? Probabilmente è solo questione di cultura e fintanto che non si è posta la questione la mentalità si è formata sulla situazione attuale, che ci sembra di conseguenza se non l’unica possibile almeno quella più auspicabile, perché nota e controllabile in tutti i suoi aspetti.

Inoltre gli studi attuali hanno mostrato l’efficacia delle prime sperimentazioni sul 95% degli uomini ma non si conosce l’impatto dell’uso degli ormoni sul restante 5% degli uomini né è ancora chiaro che tipo di effetti collaterali potrebbero produrre i contraccettivi maschili sul lungo periodo. Di effetti collaterali ne subiamo anche noi donne, ma il rapporto costi-benefici è spesso favorevole e ci si passa sopra, considerando i pro e i contro rispetto all’uso di un contraccettivo. C’è ancora molto da fare, ma probabilmente prima o poi questo fatidico, cosiddetto “pillolo” potrebbe arrivare. Che ne pensate? Lo valutereste come opzione?

Foto | Flickr

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