Jours Apres Lunes, la linea per bambini che divide gli USA dalla Francia


Il caso di Jours Apres Lunes è montato piano, piano. Partito in sordina tra gli esperti ed operatori del settore, il caso è deflagrato quando la questione, ripresa da alcuni importanti blog statunitensi, è approdata in TV su "Good Morning America" della ​​ABC, una delle più importanti TV generaliste USA. Ed è stata subito polemica tra due diverse visoni.

Quella americana, che critica l'utilizzo troppo disinvolto dei bambini nelle pubblicità, soprattutto se si tratta di abbigliamento per bambini dai 4 ai 12 anni, con bambini ritratti in pose innaturali per la loro età, con pizzi, merletti ed accessori adatti a bambine più grandi. Insomma l'accusa è quella di voler vendere lingerie più adatte alle mamme che alle bambine.

E quella francese, molto polemica, che accusa di neo puritanesimo (ma anche di sfacciato protezionismo) gli statunitensi, visto che l'abbigliamento non presenta alcuna caratteristica di design e di trasparenza che potrebbe attrarre attenzioni non desiderate, e che l'unica concessione è stata quella di utilizzare acconciature e accessori da grandi, nella ripetizione del più classico dei giochi "vestiamoci come la mamma".

Sophie Morin, il creatore del marchio, si è detto molto sorpreso della virulenza delle polemiche, e dopo aver difeso la sua nuova linea, ha dato una propria interpretazione del fatto. La polemica è stata amplificata anche dalle differenze di lingua. In francese, la lingerie parola è globale, mentre in inglese ha una connotazione sexy. E da noi? Per ora sembra la pensiamo come gli americani.

  • shares
  • Mail