Corsi di nuoto per bambini. Servono davvero?

bambino che nuota
Mia figlia nuota come un pesciolino. Quando era molto piccola, mi sentivo un po' imbarazzata rispetto alle altre mamme che avevano subito iscritto i piccolini in piscina. Io, per inciso, in acqua ci vado, ma non mi spingo mai dove non si tocca e sono anche un po' ansiosa.

Come spiegare che uno dei motivi era che non volevo trasmettere quest'ansia alla mia bambina? Mi ripromettevo di inserirla in un corso non appena fosse stata sufficientemente autonoma, capace di sganciarsi da un genitore per fidarsi serenamente dell'istruttore della piscina.

Alla fine, però, il corso non è stato più necessario. Dopo aver capito che la piccola era un po' timorosa, mio marito, che in acqua sguazza allegramente, ha cominciato a farle fare training nella vasca da bagno: un luogo piccolo e rassicurante dove la peste, quando aveva circa due anni, ha cominciato a misurarsi pian piano con i propri timori.

Con l'arrivo della bella stagione papà e figlia hanno cominciato a frequentare la piscina comunale e a giocare tanto. Sono passati tre anni da allora e i progressi sono stati molti ed evidenti, soprattutto in questi mesi in cui mia figlia è cresciuta tanto.

Ora non solo sguazza e sta a galla, ma si mette i suoi occhialini per guardare il fondale, ha abbandonato i braccioli e comincia ad essere curiosa verso i vari stili. Tutto si è svolto in modo semplice e naturale. Io, naturalmente, mi sono ben guardata dall'andare con loro, proprio per non trasmetterle le mie ansie.

Se questa sua passione continuerà, allora le proporremo un vero e proprio corso di nuoto. Voi lettori e lettrici di Bebeblog avete già iscritto i vostri piccoli in piscina? Hanno seguito dei corsi o aspettate che raggiungano almeno gli otto/nove anni?

Foto | Flickr

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