Bambini e lucertole: un problema per i grandi?

lucertola in manina di bimbo

Lo scorso anno, mia figlia andava in estasi per gli scarafaggi, di cui voleva tenere in casa una bella collezione. Le piacevano molto anche le lucertole, le sono sempre piaciute a dire la verità, ma non riusciva mai a prenderle e questo la intristiva non poco.

Quest'anno, finalmente, la svolta: ne ha prese almeno tre. Una l'ha addirittura salvata dalla bocca della nostra gatta. Ha anche capito che dopo averle prese e messe in un barattolo, può tenerle non più di un'ora o due. Le osserva, le mostra come trofeo e poi le lascia libere, perché a nessuno piace esser fatto prigioniero.

Quando siamo al parchetto noto che alcuni bambini sono un po' schifati e spaventati da questa sua particolare passione. Magari si avvicinano alla lucertola, però hanno il terrore di toccarla. Una mamma mia amica mi ha anche guardata con un'aria un po' strana. Temevo mi considerasse una madre un po' hippy perché permetto alla peste di familiarizzare con i rettili. Invece...

Invece ho scoperto che la realtà è un'altra: molti genitori impediscono ai loro bambini un contatto con la natura perché sono loro stessi a temerla. Non parlo di fobie, su quelle non si discute, ma della repulsione verso tutto ciò che non sia immobile e disinfettato.

Devo ammettere che, essendo cresciuta in città e in appartamento, sono sempre stata un po' così anche io, ma l'ho sempre vissuto come un limite. Ora, non riesco a baciare lumache, rincorrere lucertole o raccogliere vermi. Il mio massimo sono le coccinelle. Lascio però che mia figlia sia libera di sperimentare. Finché non mi porta a casa un coccodrillo, va tutto bene.

Foto | Flickr

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