Siamo davvero mamme esaurite, noi che cerchiamo di far combaciare lavoro, famiglia e un po’ di tempo per noi stesse? Come stanno invece le mamme casalinghe? C’è una specie di guerra non detta tra le due categorie, come se lavorare non significasse occuparsi della casa e stare a casa non lavorare.

Avendo lavori saltuari, mi trovo spesso in entrambe le situazioni. Quando lavoro tutto il giorno, sono stanchissima, passo poco tempo con la piccola e mi sento in colpa perchè penso che dovrei rinunciare a qualcosa (risorse economiche, gratificazioni personali) pur di stare con lei. Quando sono senza lavoro, mi sento in colpa lo stesso perché mentre sto pulendo casa e preparando cibi più sani mi dico che non dovrei mandarla al nido e invece tenerla a casa, come una brava casalinga tipo.

Ma esiste la casalinga tipo, quella, intendo, felice di occuparsi solo di marito e figli? Ed esiste davvero una donna che sia felice di lavorare sempre e solo fuori casa, perdendosi magari i primi passi o le prime parole di suo figlio (regalati alla baby sitter, alla nonna o alla maestra del nido). Credo che la nostra infelicità di mamme non dipenda semplicemente dalla stanchezza o dal tempo che sottraiamo ai nostri figli, ma dalla consapevolezza che non potremo mai essere LA MAMMA.

L’unica, vera, assoluta dea madre, potente ma anche martire, capace di pensare a se stessa, ma di dare anche tutto ai propri figli, lavoratrice ma piena di tempo libero, casalinga ma con un proprio stipendio, madre mediterranea e moglie perfetta. Come? Dite che non esiste? Magari quando ce ne renderemo conto davvero saremo meno frustrate, io per prima.

Foto | Flickr

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