Genitori controllori?

cartello con scritta spia

Davvero interessante l'articolo uscito su Wired a proposito dei genitori nerd/geek per necessità. Oggi, per essere sicuri che i propri figli frequentino la gente giusta e non facciano stupidaggini, non serve più chiedere informazioni sul fidanzato ad amici e parenti, sperare in qualche spiata di un conoscente che abita proprio vicino alla scuola o alla discoteca. Oggi ci sono i social network e telefonini dotati di gadget impensabili anche solo cinque anni fa.

Leggo sull'articolo:

Ma cosa fanno gli iGenitori al pc? Fondamentalmente le spie: il 47% ammette di aver utilizzato Facebook per scoprire con chi stringono amicizia i loro figli adolescenti. E il 34% cerca notizie sui genitori degli amici dei figli. Il fidanzatino di mia figlia sarà di buona famiglia? L'amico di mio figlio non spaccerà mica la ketamina? Insomma, una dinamica tipica della famiglia contemporanea, solo che ora i genitori-controllori hanno qualche strumento in più per scoprire informazioni sui propri pargoli. Poi, da quando i ragazzi compiono 20 anni la percentuale si abbassa al 18%: che li considerino già adulti e responsabili di default?



Forse faccio male ad insegnare a mia figlia ad usare il computer. Se lei diventa più esperta di me troverà il modo di aggirare i miei controlli quando sarò grande. Un momento: ma una volta gli psicologi non dicevano che è lecito spiare il diario dei propri figli se e solo se temiamo per la loro incolumità fisica e mentale? Non dovremmo considerare Facebook e Blog alla stregua di privatissime pagine?

Io, se sapessi che i miei mi controllano via pc, mi creerei subito una pagina con un alter ego che è libero di dire e linkare quello che vuole. Certo, per ora, che siamo genitori di bebè, sono sufficienti i parental control di routine, per evitare che i piccoli finiscano su siti non adatti a loro. Andando avanti nel tempo, però, non sarebbe meglio insegnare loro ad essere responsabili e ripagarli con fiducia ogni volta che fanno un progresso in questo campo? Dite che la penserò diversamente quando la piccola compirà dodici anni?

Via | Wired
Foto | Flickr

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