La lotteria dell'asilo nido



Quando mi sono decisa a mandare la mia piccolina al nido, l'ho fatto per necessità, quella di preservare la salute di mia madre, ormai più nonnina che nonna, ma l'ho fatto un troppo tardi per sperare di inserirla nell'unico asilo nido pubblico del mio comune, per cui mi sono rivolta subito ai privati, iniziando una faticosa ricerca di mercato, che consisteva in una visita ed un colloquio con la direttrice, accompagnata da un blocco notes dove appuntavo tutte le risposte alle mie domande, per arrivare al ballottaggio finale tra due nidi, scegliendo a sensazione .....

Altroconsumo ha condotto una ricerca tra le mamme, dalla quale risulta che il 37% delle madri interpellate che mandano il loro bambino al nido privato, hanno provato a entrare in quello pubblico senza successo causa lunghe liste di attesa, e che poi c'è un 14% di mamme che non ha proprio pensato di mandare i piccoli al nido privato, perchè troppo costoso.

E me lo ricordo bene quanto costava il nido; l'iscrizione, la retta mensile e la quota per il riscaldamento, mai però quanto si paga al nord, come rivela la stessa ricerca, con in testa Milano, dove si può arrivare a pagare una retta mensile di 600-700 euro. In casi come questi, chi riesce ad entrare nei comunali, può ben pensare di aver vinto una lotteria. Anche se poi occorre vincerne altre, come quella delle influenze, del tragitto casa-nido-lavoro-nido-casa, delle turn-over delle educatrici (più sono brave più c'è possibilità che se ne vadano), ....

Foto | pjan vandaele.

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