GBaby della San Paolo: lo compro anche se non sono cattolica?

copertina di un numero di gbabyMentre eravamo al mare, abbiamo frequentato l'edicola a caccia di un giornale per bambini che proponesse attività interessanti e non le solite immagini di cagnolini o di fatine. Mia figlia ha adocchiato GBaby e lo abbiamo preso. In regalo con la rivista c'era anche un piccolo libro con una favola in tema marino e lei ne è stata più che felice.

GBaby, poi, è ricco, ricchissimo di giochi che stimolano l'intelligenza e la peste, cosa che accade raramente, riesce a concentrarsi per uscire dai labirinti, trovare le differenze, cercare i materiali per il prossimo lavoretto da fare insieme al suo papà.

Un giorno ero con lei a colorare una pagina del giornale, quando mi rendo conto che nella descrizione dell'immagine c'era un riferimento a Dio. So benissimo che GBaby è edito dalla San Paolo e che si tratta di una versione de Il Giornalino per i piccolissimi. Tuttavia sono rimasta un attimo perplessa.

Per mio marito non ci sono difficoltà, lui è credente, anche se ha scelto di non battezzare la piccola. Per me le cose stanno un po' diversamente. Non voglio precludere a mia figlia la scoperta della fede, ma non voglio che assimili troppo presto alcuni concetti o alcune idee. Voi cosa ne pensate? Avete mai letto GBaby?

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