Vasini per bimbi: come sceglierli e quanto spendere

Pensavo fosse più facile scegliere un vasino. In fondo serve solo a fare quella roba là. Eppure dopo essermi documentata, dopo averne parlato con altre mamme, ho dovuto mio malgrado ammettere che, senza esagerare, è bene soffermarsi un attimo sulla scelta. Certo che facendo un giro nei negozi, anche su quelli on line, devo dire

Pensavo fosse più facile scegliere un vasino. In fondo serve solo a fare quella roba là. Eppure dopo essermi documentata, dopo averne parlato con altre mamme, ho dovuto mio malgrado ammettere che, senza esagerare, è bene soffermarsi un attimo sulla scelta. Certo che facendo un giro nei negozi, anche su quelli on line, devo dire che c’è l’imbarazzo della scelta: ce ne sono a forma di animali, di moto, incorporati in un trono, in cima ad una scaletta, inseriti in una poltroncina.

Per mia figlia non ho avuto problemi: la nonna le ha regalato un vasino di Winnie Pooh, per fortuna non di quelli che suonano, altrimenti a ogni pipì avrei rischiato la crisi isterica (diventeremo come i giapponesi che hanno i water pieni di gadget?). E’ stato invece molto divertente quest’estate, quando eravamo dai miei e ci serviva un secondo vasino, tirare fuori dal ripostiglio (ma quanta roba conservano le mamme?) il vasino di quando ero piccola io. Non lo dimenticherò mai: giallo con un bimbo che ride, credo fosse della Chicco.

Per farla breve, secondo me la soluzione più semplice, è sceglierne uno colorato, con un disegno divertente, conforme alle normative vigenti (ovvero verificare la qualità della plastica e dei colori) e che non costi troppo. Non importa se il personaggio che campeggia sui bordi è conosciuto o meno. Anzi, le novità spesso colpiscono di più. Sta a noi sottolineare la curiosità e la bellezza dell’oggetto e fare in modo che il piccolo lo consideri un regalo importante. Infine, mettetelo in un posto che sia sempre raggiungibile facilmente proprio dal bambino: sarà ancora più felice della sua autonomia.