Tempo pieno all'asilo: quali problemi?

bambina con zainettoIncrociate le dita: per la prima volta in cinque anni, mia figlia va all'asilo senza piangere. Non solo, mi ha persino chiesto di poter restare con le sue amichette fino alle quattro del pomeriggio, visto che si tratta dell'ultimo anno e che loro ormai sono dei grandi e fanno cose da grandi (questo lo ha detto e lo ribadisce piena di orgoglio).

Ho assecondato la sua richiesta e, sebbene siano passati solo due giorni dal tempo pieno, mi sembra che vada bene. Certo, rinunciare al riposino pomeridiano, che per lei è stato sempre importante (dorme un paio d'ore), le pesa. Sono però sicura che si tratti solo di abitudine e che presto andrà tutto a posto.

Quello che invece sta cambiando è il rapporto con la sottoscritta. Se prima, uscendo all'una, non era molto interessata a stare con me e chiedeva di poter andare a casa della sua amica del cuore, ora mi chiede più attenzioni e non vuole dividermi con nessuno. Ha più bisogno di coccole e di essere ascoltata: vuole raccontarmi quello che ha imparato e vuole anche trascorrere un po' di tempo in tranquillità.

In effetti, una giornata intera a scuola impegna tutte le risorse dei nostri piccoli ed è importante tenerlo presente. Se hanno giocato tutto il giorno con i loro amici, probabilmente avranno voglia di stare con mamma e papà e noi dobbiamo essere pronti ad assecondare le loro richieste. Che mi raccontate voi genitori di Bebeblog che non siete, come me, alle prime armi con il tempo pieno?

Foto | Flickr

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