Pannolini: tradizionali, riciclabili o biodegradabili?

Confezione di pannolini

I pannolini sono un tema costante delle discussioni tra mamme. Anche quando ormai i nostri pargoli non li usano più, ci confrontiamo sulla quantità, sui prezzi, sulle marche. In tempi più recenti abbiamo anche cominciato a parlare e ad usare pannolini lavabili, con esiti più o meno positivi. Oggi, in pratica, abbiamo a disposizione i pannolini tradizionali (quelli che inquinano, per intenderci), i pannolini riutilizzabili (da lavare in lavatrice) e quelli usa e getta biodegradabili.

I più comodi, inutile dirlo, sono i tradizionali e paradossalmente con mia figlia potevo solo usare quelli e dovevano essere di una specifica marca, per via della sua pelle delicata. I più ecologici sono quelli lavabili, ma richiedono naturalmente un maggiore impegno. Quelli biodegradabili, che si trovano sempre più spesso sul mercato, sono una corretta via di mezzo, ma non sempre sono resistenti.

Da tempo alcune aziende stanno pensando a come poter riciclare anche i pannolini tradizionali (a patto di poter sostituire gli attuali gel assorbenti che non possono essere sottoposti a processo di riciclo). Voi mamme di Bebeblog come vi siete regolate? Avete provato i vari tipi di pannolini o vi siete da subito orientati su di una sola scelta?

Foto | Flickr

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