Siamo solo mamme?

Parte di un dipinto che ritrae madre e figlio

Susan Remic è la mamma blogger autrice del blog ghostwritermummy. Ho letto un suo post di presentazione su iVillage e sono rimasta colpita da alcune sue affermazioni. Vi riporto quella con cui comincia il suo articolo:

I’m just a mother. There’s nothing special about me. I know how to hold my children close and I know how to wipe away their tears. [...]I’m just a mother.

La traduzione è più meno questa: sono semplicemente una mamma. Non sono niente di speciale. So come abbracciare i miei bambini e asciugare le loro lacrime. Sono semplicemente una mamma. L'articolo prosegue con il racconto di ciò che la rende felice, di quanto conti per lei la famiglia e via dicendo.

In parte capisco quello che vuol dire. Quando noi mamme scriviamo e condividiamo i nostri pensieri in rete, nei blog, in siti specializzati, siamo in effetti solo mamme e non pretendiamo di essere le depositarie della verità sul mestiere di genitore. Eppure, in qualche modo non credo che una mamma debba mai dire di sé sono solo una mamma.

Così come un fisico nucleare non può dire di se sono solo un fisico nucleare. Vi sembra un'affermazione strana, la mia? Da un lato non sopporto che il "mestiere" di mamma venga considerato come naturale e dunque semplice e chi non ce la fa è proprio un'inetta. D'altra parte, non credo che una donna che diventa madre, diventi da quel momento in avanti solo madre.

Credo che ogni donna faccia i salti mortali per poter essere se stessa, fino in fondo, con la propria complessità. Voi che ne pensate lettrici di Bebeblog? La maternità è stata per voi un'esperienza totalizzante o cercate ancora di mettere insieme un puzzle che somigli il più possibile alla donna ricca di possibilità che vi sentite di essere?

Foto | Flickr

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