Halloween con i bambini: decorare i biscotti

Halloween con i bambini: decorare i biscotti Mia nonna era brava in cucina e le piaceva raccogliere i nipotini quando preparava un dolce. Ricordo i pomeriggi alla vigilia di Halloween quando, dopo avera ascoltato una favola con zucche e streghe come protagoniste, ci si divertiva ad impiastricciare la pasta per fare i biscotti di zucchero.

Halloween e le feste sono momenti ideali per raccogliere la famiglia in attività creative ed economiche, e in questo periodo di crisi non è male. In più il risultato è un bel vassoio di biscotti di cui tutti posso essere orgogliosi. Molto meglio di un gioco qualsiasi.

Quando si realizzano dei biscotti di zucchero (su ladolcetteria trovate la ricetta semplice e naturale che usava anche la mia nonna) è possibile scegliere il livello di coinvolgimento dei piccoli in base alla loro età. Se i figli sono più grandi, possono contribuire a mescolare la pasta, stenderla e tagliare le forme dei biscotti prima di decorarli sempre assieme a loro. Quando si hanno bambini più piccoli, possiamo farci aiutare a glassarli e decorarli come aggiungere piccole caramelline colorate o pezzetti di cioccolato, alla fine di tutto.

Quando mio cugino più piccolo aveva due anni la nonna lo faceva dormire dopo pranzo e al momento degli ultimi ritocchi (per lui era divertentissimo schiacciare la tasca da pasticcere) lo svegliava, e il piccolo si univa a noi bambini più grandi per aggiungere piccoli dettagli. Anche coinvolgerlo con poco era per lui entusiasmante. Ricordo le formine a forma di strega e zucca: quanti biscotti avrò mangiato in quei pomeriggi?

Ora che sono adulta e la mia piccola è più grande mi piace farmi aiutare ad aggiungere e mescolare gli ingredienti nella ciotola. Dopo aver lavorato la pasta la faccio stendere a lei col mattarello e se il mio bimbo più piccolo scopre qualche rimasuglio di pasta scappato qua e là lo raccoglie e lo dà alla sorellina. A quel punto non resta che usare gli stampini, cuocere i biscotti e decorarli...con l'acquolina in bocca.

Foto | Flickr

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