Vestiti usati: mi offendo se non me li passi

Riciclare non è una buona abitudine solo in tempo di crisi. E’ una prassi utilissima quando si hanno dei bimbi, che crescono alla velocità della luce.

I Vip stanno sdoganando l’usato chiamandolo vintage. Certo, quante volte in vita lo si mette un Versace da migliaia di dollari? Poco, pochissimo, quindi è praticamente nuovo. Praticamente nuovi, però, sono anche molti vestiti per bambini. I piccoli crescono alla velocità della luce e ridurre la spesa nel campo è abbigliamento è una buona prassi anche per chi può permettersi di rinnovare continuamente il guardaroba.

Quando mia figlia era piccola, ho ricevuto una gran quantità di abiti smessi. Sono stata fortunata: pur essendo abiti usati più volte erano di marca, quindi conservavano alla perfezione forma e colore. Certo, poi, data la mia fissazione per l’originalità a tutti i costi, non mi piaceva che la piccola andasse in giro con etichette in vista. Ad ogni modo, è stato molto divertente scoprire quanto sono diversi i gusti degli altri genitori e quanto potevo imparare dalle loro scelte.

In qualche modo, prendere vestiti usati, per la piccola come per me, mi ha consentito di fare anche un salto mentale: alcune fantasie o colori che mai avrei pensato di comprare, ora sono entrate nella graduatoria di quelle che mi piacciono di più. Perciò, vestiti usati? Mi arrabbio se non me li passi!

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