Le tecniche di Parenting si basano sull’ormai accertata capacità del bambino di percepire gli stimoli esterni, suoni, luci, temperature più di quanto possiamo immaginare. La prima volta che ne ho sentito parlare, lo ammetto, ho manifestato subito la mia perplessità. Non sono mai stata una di quelle mamme che parla con la pancia (forse perché parlo così tanto che davo per scontato che mia figlia conoscesse la mia voce) o che cerca a tutti i costi una relazione col feto.

Non ricordo il titolo del libro che allora mi prestò una mia amica. Fui però piuttosto incuriosità da alcuni esercizi che era possibile fare, gradatamente, dopo le 20 settimane. Il primo esercizio consisteva nel bussare sulla pancia e attendere risposta. Quando arrivò il primo TOC TOC da dentro, io e mio marito pensammo subito ad una coincidenza. Allora bussammo, ma stavolta dalla parte opposta e la Ben, puntualmente, rispose.

Tra il settimo e l’ottavo mese, quando l’utero è così dilatato che il bambino può vedere fonti luminose al di là da esso, mio marito prese una pila regolandola su di un’intensità non troppo forte e la puntò sulla pancia. Ben si diresse, non solo quella volta, verso la fonte luminosa. In effetti, è strabiliante. Un conto è sapere che il bambino può fare certe cose, un conto e sentirgliele fare.

In realtà, il Parenting punta a sviluppare un atteggiamento molto più articolato e complesso nei confronti del bambino e i gesti che poi facciamo sono solo una conseguenza del modo in cui pensiamo a lui/lei. I sostenitori del Parenting ritengono anche che queste cure prenatali migliorino lo sviluppo psicofisico del bambino. Alcune tecniche specifiche vengono applicate da anni dai sostenitori del Parenting per far cambiare posizione ai bambini podalici ed evitare così un cesareo.

Sono ancora perplessa, però posso raccontarvi questo: verso la fine della gravidanza, quell’irrequieta di mia figlia si puntò contro il mio diaframma. Avvertii un certo dolore e cominciai a respirare con fatica. Spaventata, chiamai mio marito che colse al volo il problema. Mi fece sdraiare e cominciò subito a bussare sulla parte inferiore della pancia e ad illuminarla con la luce. La Ben, curiosona, si spostò subito verso il papà ed io tornai a respirare.

Una delle esperte di Parenting è Miriam Stoppard, di cui potete leggere Innamorarsi del pancione. Se poi qualcuna di voi ha già sperimentato i suoi consigli, raccontateci come è andata e se ne avete condiviso i principi base.

Foto | Flickr

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