Il linguaggio dei neonati

Il linguaggio dei neonati I bambini amano sentire la voce della mamma e del papà fin da piccolissimi. Quando si risponde al suono del piccolo con altri suoni o meglio parole, il bambino scopre che i suoni che emette hanno un significato e sono importanti.

Personalmente parlavo con la mia piccola spesso e rispondevo protamente ai suoi sorrisi e gorgoglii già a due mesi dalla nascita, con carezze o sorrisi, e se richiamava la mia attenzione ero attenta a darle retta subito.

Bisogna parlare e giocare in maniera semplice con il neonato ma non usare versi, ma parole vere e proprie. Fare domandine semplici come "dov''è la bocca" e toccare la sua bocca per indicare cosa è e dove si trova la sua boccuccia. La stessa cosa potete farla con le altri parti del corpo, senza esagerare con le informazioni. Una nozione al giorno può bastare. Si può fare anche con gli oggetti associando un nome ad ogni cosa. Con il tempo il piccolo associerà il suono a ciò che significa.

Potete anche variare il tono della voce, fare smorfie o facce buffe, cantare ninne nanne e filastrocche. L'importante è non smettere di comunicare con il piccolo anche se l'interazione è inizialmente minima e non ci dà grandi soddisfazioni. Presto i gorgoglii e versetti si trasformeranno in parole prima senza significato e, poi, con significato.

Il mio secondogenito per esempio che inizia a dire le prime parole di senso compiuto e ha meno di due anni, ricorda molto bene la filastrocca che gli ho cantato la prima volta: è importante comunicare con il piccolo fin da subito. Ora quando lo metto a dormire nel lettino mi spinge a cantarla con insistenza...

Via | Tumblon
Foto | Flickr

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