Fiorello, Beppe Fiorello, Valeria Golino, insieme ad altri personaggi nazionali e internazionali, sono testimonial per la campagna di Bulgari a favore di Save the Children. Annunciata nel 2008, la campagna che lo storico marchio ha realizzato in occasione dei 125 anni di attività, ha preso il via ed è stata recentemente promossa anche attraverso le pagine di Vanity Fair.

Con il titolo Riscriviamo il futuro, il progetto prevede uno stanziamento di dieci milioni di euro, uno dei quali già donato da Bulgari, per garantire l’istruzione e tutta una serie di progetti educativi ai bambini vittime delle guerre. Per l’occasione è stato creato un anello in argento che reca all’esterno il nome del fondatore della casa e all’interno il logo di Save the Children. Verrà venduto in tutto il 2009 al prezzo di 290 euro di cui 50 verranno donati appunto all’associazione Save the Children.

I sostenitori sono star nazionali e internazionali fotografate da Fabrizio Ferri, tra cui Alessandra Ferri, Ben Stiller, i coniugi Goldberg. Indossano l’anello di Bulgari e si sono lasciati fotografare senza trucco né ritocchi successivi sulle foto scattate. Altra particolarità: Ferri ha fatto per ognuno un solo scatto. Come dire, buona la prima.

Da quando sono diventata mamma, la sensibilità verso temi come questo è aumentata. Tuttavia la guerra è una realtà talmente lontana che ci riesce difficile comprenderla fino in fondo, anche quando di mezzo ci vanno i civili. Eppure, se ci pensiamo, non è poi davvero così lontana da noi. Il nonno di mio marito, ad esempio, è uno degli alpini dispersi nella campagna di Russia e molti dei nostri genitori hanno vissuto da bambini i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Magari molte di queste iniziative possono esserci utili per ricordarci che basta davvero poco per ritrovarsi profughi e che se vogliamo un futuro migliore per i nostri bambini è ora che dobbiamo costruirlo, in tempo di pace. Quando la sensibilizzazione a certi temi e la voglia di conservare i ricordi dei nonni, possono portare i nostri piccoli a preferire il dialogo alla battaglia.

Via | Vanity Fair
Foto | Fashionblog

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