Utero retroverso e parto, le conseguenze

Utero retroverso e parto: ci possono essere complicazioni? Cerchiamo di scoprirlo insieme su Bebeblog.

Quando durante una diagnosi del nostro ginecologo di fiducia sentiamo la fatidica frase: "Signora, lei ha l'utero retroverso" si affollano presto in testa mille pensieri, che in un attimo possono diventare motivo d'ansia. Potrò avere un bambino? Resterò incinta come tutte le altre donne? Insomma, la prima importante domanda che angoscia tutte: quali sono le conseguenze?

Prima di tutto spieghiamo -senza l'impiego di paroloni incomprensibili- cos'è l'utero retroverso e cosa comporta. Utero retroverso significa che l'utero è rivolto all'indietro rispetto alla parte frontale del bacino, quando è completamente girato e presenta un'apertura posteriore verso la cavità sacrale si parla di utero retroflesso. Se volete leggere e scoprire tutti i dettagli medici e anatomici approfonditi sulle varie posizioni dell'utero femminile, e tutte le possibili posizioni anomale potete consultare questa pagina, molto completa di tutte le informazioni. Ma veniamo a noi, quali sono le conseguenze dell'utero retroverso per gravidanza e parto?

Negli anni è stato provato, secondo tante ricerche scientifiche e mediche, che in realtà il rischio di una maggiore difficoltà nel concepimento non è molto più alto di una donna che non soffre di utero retroverso, se le Tube di Falloppio sono ben aperte e operative. Per tutta la durata della gestazione poi, la gravidanza deve essere seguita dal ginecologo, che visita dopo visita, controllerà che tutto vada per il verso giusto, ma del resto questo accade per ogni donna incinta. Ci sono tuttavia delle complicazioni durante la dolce attesa ( e anche prima durante il ciclo mestruale) di natura più che altro fisica, come dolori addominali e mal di schiena che potrebbero essere anche molto più intensi e fastidiosi del normale.

E per il parto? Moltissime donne con questo disturbo hanno portato avanti tutta la gravidanza, e anche più di una, e partorito senza nessun tipo di problema o complicazione. Certo bisogna sempre prestare un occhio di riguardo in più e chiedere visite specifiche al ginecologo, ma come in ogni gravidanza, senza lasciarsi soffocare da angosce e ansie inutili.

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