In questi giorni ho lanciato da Roma un SOS fortissimo che è giunto fino a Napoli. L’obiettivo era quello di spingere i miei genitori a venire in trasferta per giocare a fare i nonni.

Il fatto è che mio figlio si è beccato una brutta gastroenterite che stenta a passare e così dopo qualche giorno di assenza dal lavoro prima mia, poi di mio marito, abbiamo finito le cartucce ed ecco entrare in gioco i nonni.

E’ stata proprio questa particolare circostanza a farmi interessare al libro scritto da Silvia Vegetti Finzi intitolato “Nuovi nonni per nuovi nipoti”. Il libro racconta in modo pratico, ma molto gradevole il difficile rapporto che si instaura tra nonni, genitori e nipotini/figli. Un rapporto che spesso si basa sulla necessità visto che la maggior parte di noi mamme lavora e i nonni finiscono per diventare i baby-sitter preferiti.

In pratica, oggi i nonni sono insostituibili e proprio per questo molto preziosi anche se spesso condividere con loro il ruolo di educatori non è facile. Nella maggior parte dei casi – ed io lo sto sperimentando proprio in questi giorni – c’è disaccordo sulle scelte da fare per il bene del bambino. I nonni, in fondo, sono esentati dal ruolo di educatori e possono viziare e giocare con i nipotini ricevendone in cambio affetto e complicità.

Non a caso l’autrice parla di nonnità, volendo intendere con questo termine il nuovo rapporto che si è creato tra nonni e nipoti in una società governata da famiglie allargate, miste o separate in cui – tra l’altro – non c’è mai tempo per trascorrere un po’ di tempo nè con i nostri genitori, nè con i nostri figli.

Silvia Vegetti Finzi
“Nuovi nonni per nuovi nipoti”
Mondadori – 18 Euro
258 pagine

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