Il bambino che piange non simula

Il bambino che piange non simula Spesso il mio piccolo urla per impuntature, anche se non amo parlare di capricci quando i piccoli soffrono tanto al punto da piangere. Delle volte appare disperato perchè magari vuole qualcosa che gli è stata tolta. Forse è una "tattica" per chiedere attenzione, ma non gli direi mai che sta recitando, lo mortificherei.

E' quello che ho notato fare ad una mamma di un bimbo di due anni l'altro giorno al parco. Certo delle volte provano a "manipolarci", ma quando non trovano altra soluzione per avere attenzione, le tentano tutte. Ma perché prenderlo in giro di fonte a tutti?

Quando piange per qualcosa di insignificante non è il caso di dirgli davanti agli altri "sei proprio un attore!" Così dicendo, state comunicando al piccolo che non vi preoccupate per il suo dolore. Perché mostrargli disinteresse soprattutto quando hanno intorno ai due-tre anni e non riescono ad esprimere quel bisogno in altro modo? E' un'età cruciale in cui cercano di affermare la propria personalità.

Già i primi approcci a livello comunicativo con i genitori sono importanti: già dai quei momenti potrà crearsi una rottura o comunque non avrà più una grande fiducia nei confronti del genitore che ha di fronte. Se viene umiliato e preso in giro in pubblico, non si rivolgerà più a lui nel momento del bisogno (anche e soprattutto quando sarà più grande). Voi che esperienze avete avuto al riguardo?

Via | Lifestyle
Foto | Flickr

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