Sostenere l'allattamento al seno fino ai sei mesi

breast feeding Tutte le mamme sanno quanto sia importante allattare al seno, eppure poche compiono questo gesto d'amore e salute oltre il terzo mese di vita. Basta chiedere alle nostre amiche/conoscenti o alle mamme che incontriamo portando i nostri figli al nido. Quasi tutte smettono al terzo, massimo al quarto mese.

Una conferma arriva ora anche da un'indagine condotta dall'Istituto Ispo in collaborazione con la Società Italiana di pediatria su un campione di 3.000 mamme di bambini di età inferiore ai due anni di vita, distribuite su tutto il territorio nazionale.

Ne è emerso un quadro completo e variegato con storie molto belle e a volte anche sofferte come quelle delle mamme che, con onestà e sincerità, hanno raccontato come per loro allattare sia stata un'esperienza faticosa. Per il 66% delle mamme, infatti, richiede una grande forza di volontà. Il 53% pensa che sia soprattutto un grosso vincolo e il 42% che, allattando al seno, sia molto difficile capire quanto il bambino abbia mangiato e quindi quanto sia adeguata la sua alimentazione. Vi riconoscete anche voi in qualcuna di queste mamme?

Nonostante ciò, per il 95% delle mamme italiane allattare al seno è un'esperienza unica che ogni donna dovrebbe vivere. L'89% pensa che porti anche enormi vantaggi alla salute del bambino e il 69% che crei un legame affettivo speciale tra mamma e figlio.

Unico neo di questo bel quadro è relativo proprio alla durata dell'allattamento che, nella maggior parte dei casi, è breve. Se, infatti, alla dimissione dall'ospedale la percentuale delle donne che allatta al seno sfiora il 90%, già al terzo mese la percentuale scende al 69% e al sesto mese quasi 1 mamma su 2 non allatta più. Le indicazioni dell'OMS e dei pediatri italiani sono, invece, di protrarre l'allattamento al seno almeno fino al sesto mese di vita del bambino.

Come mai smettiamo così presto? Dall'indagine emerge che le ragioni di questo abbandono precoce risulterebbero essere essenzialmente di tipo fisico (il 53% non aveva più latte a sufficienza). Ma ci sono anche mamme che ritengono di averlo fatto abbastanza a lungo (17%), oppure che hanno la sensazione che il bambino cresca poco (13%). Altre smettono perché il bambino non era più interessato al seno (10%) oppure per stanchezza/depressione (5%).

A differenza di quanto mi aspettassi sembra (e sottolineo il sembra!) incidere poco il rientro al lavoro (5%), anche perché la grande maggioranza lo procrastina oltre i tre mesi di congedo/aspettativa obbligatoria e, comunque, le mamme che rientrano al lavoro mentre stanno ancora allattando affermano di riuscire a conciliare gli orari di lavoro con quelli dell' allattamento (51%), tirandosi il latte (30%), o iniziando l'introduzione di cibi solidi (26%).

Elemento essenziale perché le mamme prolunghino l'allattamento, superando le difficoltà che emergono, è risultato essere il sostegno psicologico innanzi tutto del partner (indicato come sostegno psicologico importante dal 61% delle mamme), poi dei nonni del bambini (46%) e poi il pediatra (indicato dal 34%). Il 27% delle mamme, ad esempio, ha dichiarato che, se avesse avuto un sostegno maggiore da parte del pediatra, avrebbe - forse o sicuramente - potuto allattare un po' più a lungo.

Da quest'indagine, presentata in occasione della Settimana Mondiale per l'allattamento (15/18 ottobre), è nata un'iniziativa che mette insieme le richieste dell'OMS , dell'UNICEF e dei pediatri italiani tutti concordi nel ritenere che l'alimentazione normale per i bambini fino al sesto mese è l'allattamento esclusivo al seno ed è, quindi, importante recuperare quella percentuale di mamme che invece lo abbandona precocemente.

Da qui la richiesta al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali; alla Conferenza Stato Regioni e a tutte le Istituzioni affinché vengano disposte tutte le iniziative possibili a sostegno dell'allattamento al seno.

Quali potrebbero essere queste iniziative? Forse una migliore preparazione delle puericultrici dei nidi ospedalieri potrebbe aiutare le mamme a capire come farsi venire più latte? Forse, una migliore organizzazione sul fronte dei corsi pre-parto, a cui molte donne sono costrette a rinunciare perchè ancora lavorano, potrebbe essere d'aiuto? E che dire dello stress organizzativo? Checchè se ne dica, quel 5% che dice di smettere l'allattamento perchè lavora mi sembra piuttosto basso. Io lo collegherei a quel 53% che sostiene di non avere più latte a sufficienza. Mi chiedo come mai ciò accada. Non sarà mica per colpa dello stress di una mamma che deve tornare al lavoro quando tutto ciò che vorrebbe è stare vicono al suo cucciolo, mettersi nel traffico, fare gli straordinari e imparare a fare il mestiere più difficile del mondo.

E voi che ne pensate? Perchè si smette presto? E' giusto allattare fino al sesto mese? Voi lo fate? Io ancora allatto il mio bimbo di 8 mesi e mi sento superfortunata. Aspetto le vostre esperienze!

Via | Unicef
Foto | Flickr

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