Maternità e politica: due campi inconciliabili?

Licia Ronzulli L'abbiamo iniziata a conoscere lo scorso anno quando si è presentata in Parlamento con la figlia di pochi mesi al collo. Sto parlando di Licia Ronzulli, eurodeputata del Pdl. Qualche giorno fa non potendo lasciare a casa la bambina si è presentata con lei per votare sul nuovo pacchetto di misure per scongiurare la bancarotta in Grecia.

La bimba di diciotto mesi, in braccio alla Ronzulli, è apparsa entusiasta di alzare la mano come la mamma per partecipare alla votazione.

Inizialmente il politico sembra sia stata obbligato a portarsi con sè la bimba molto piccola ma poi, Vittoria (è il suo nome) é diventata una bandiera per tutelare le mamme di tutto il mondo, per sostenerle per non trovarsi a dover scegliere tra famiglia e lavoro. Quale occasione migliore che portarla con sè alla votazione per sostenere la Grecia?

Per la sua battaglia ha presentato al Parlamento Europeo alcuni emendamenti per garantire alla madre che lavora una retribuzione del cento per cento per i sei mesi successivi alla nascita del bambino. Sarà dura riuscire a vedere qualche piccolo sul posto di lavoro, ma tutte noi siamo dalla sua parte. Che lo facciano i personaggi noti è di buon auspicio.

Foto | VanityFair

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