Non date ai vostri figli dei nomi impopolari. Secondo una ricerca americana fatta su 15mila ragazzi, quelli che si chiamano in modo strano hanno più possibilità di finire nei guai. Nulla di nuovo per chi è pratico di quanto erano soliti dire i latini: “nomen omen”, ovvero il nome è il destino e può capitare che valga il detto. Senza fare dell’ironia, ricorderete qualche anno fa, quando era scoppiata la moda di ricercare gli accoppiamenti discutibili come Agostino Canino, di professione dentista.

Questo studio ci mette in guardia sul fatto che, senza volerlo, l’uso di un nome piuttosto di un altro, finisce per assumere il ruolo di una condanna a una vita trasgressiva o peggio criminale. Lo affermano due economisti della Università di Shippenburg, in Pennsylvania, David Kalist e Daniel Lee. Molta parte la fanno i genitori che, meno sono colti e agiati, più scelgono nomi poco ortodossi. Naturalmente, ogni regola ha la sua eccezione: la più evidente è quella di Barack Obama.

Barack significa benedetto, ma durante l’adolescenza il presidente dovette rassegnarsi a sentirlo storpiare dai compagni. Nel corso della campagna elettorale ci scherzò su: “Chi mi diede il nome” dichiarò, ricordando di averne un secondo decisamente impopolare, Hussein, “evidentemente non immaginava che potessi candidarmi alla Casa Bianca”. Secondo voi, quanto è importante il nome? Il vostro, vi si addice?

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