Attenzione alle magliette dei vostri figli. È sicuro che “alcune t-shirt per bambini contengono un tasso elevato di ftalati, componenti chimici potenzialmente cancerogeni, e anche dei residui alcalini che possono causare irritazione”. Lo riferisce l’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), citando lo studio dell’Istituto nazionale del consumo (INC, Francia) apparso il 28 gennaio scorso sul mensile “60 millions de consommateurs”.

“L’indagine, basata sull’analisi di 40 magliette, rileva che 9 contenevano un livello di ftalati superiore alla nuova regolamentazione europea Reach, in vigore dalla fine del 2008, ossia più dello 0,1% sull’insieme del capo” scrive in un comunicato Primo Mastrantoni, segretario Aduc. Ma dove si annidano queste sostanze usate per ammorbidire le plastiche? Nei disegni, nelle scritte e lungo le decorazioni incollate sulla maglietta.

Attenzione a fare dell’allarmismo infondato però: sono rischiosi solo se vengono ingoiati dal pargolo. Ma si sa, i bambini possono portare i disegni alla bocca con una facilità estrema, quindi evitate per il momento di usare qualsiasi maglietta dove vengono raffigurati i loro miti preferiti. In attesa che si abbiano certezze sui controlli italiani, ci viene raccomandato di lavare sempre i capi d’abbigliamento per l’infanzia prima dell’uso, anche se li acquistiamo sottovuoto e quindi non sottoposti a palpeggiamenti di chissà quanti e da chissà chi. Anche se il lavaggio purtroppo non mette al muro queste sostanze!

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