Navigando sul sito DivineCaroline, mi sono imbattuta in un post dedicato al metodo per insegnare ai bambini ad addormentarsi da soli. E’ un metodo noto come Crying it out (CIO), ovvero lascialo piangere ed è stato messo a punto da un certo dottor Richard Ferber nel 1985.

Forse ne avrete già sentito parlare. In pratica consiste semplicemente nel lasciarlo piangere un po’ quando si sveglia da solo nella sua culla prima di accorrere e prenderlo in braccio. Secondo il dottor Ferber, allungando mano a mano il tempo in cui lo lasciamo piangere prima di correre da lui, il bambino impara ad addormentarsi da sè.

A me sembra un po’ una cattiveria e anche altri pediatri hanno sollevato alcune perplessità. Intanto, bisogna valutare caso per caso perchè il metodo potrebbe andar bene per alcuni, ma non funzionare per altri.

La prima variabile da considerare è l’età. Per un bambino appena nato, il mondo è un ambiente estraneo. Ogni volta che piange ci segnala che c’è qualcosa che lo disturba ma non sa neppure lui esattamente che cosa. Tutto ciò di cui ha bisogno è sapere che il mondo in cui è venuto alla luce è un posto sicuro. Ecco perchè in questi casi non è applicabile il metodo CIO.

L’altra considerazione da fare è che ogni bambino è un caso unico con esigenze specifiche. Del resto, altri pediatri hanno proposto soluzioni diverse. C’è, per esempio, chi suggerisce di mormorare al bambino dolcemente la frase: “Tu puoi andare a dormire, tu puoi farlo”, quasi come se lo stessimo ipnotizzando. Altri ancora suggeriscono di adattare l’ambiente alla ninna magari con luci soffuse e canzoncine dolci in sottofondo.

Io penso che non ci sia un metodo valido per tutti e che ciascuna di noi mamme debba sperimentare personalmente il metodo che funziona meglio con il proprio bambino. Mio figlio, per esempio, ha bisogno – ahimè – che io lo culli percorrendo avanti e indietro la camera da letto mentre gli canto ninne nanne inventate. Magari per la ninna del pomeriggio si accontenta della sediolina a dondolo, ma sempre con sottofondo di nenia materna. E voi che metodo adoperate?

Via | DivineCaroline

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