Spiegare la pedofilia ai bambini con i quattro consigli di Nigel Latta: prima parte

Il lupo cattivoIn realtà non è possibile spiegare la pedofilia ai bambini. Non bisogna farlo e per molti anni non è assolutamente necessario farlo. Nigel Latta ha lavorato per molto tempo con bambini considerati difficili; per sedici anni ha avuto a che fare sia con pedofili che con vittime di pedofili. I suoi consigli, di cui parlerò più estesamente in quattro "puntate" sono: parlare con i propri bambini; dare ai bambini nuove parole o espressioni per spiegarsi bene; dare retta al proprio istinto; non diventare paranoici.

Partiamo dal primo consiglio. Sulla comunicazione genitore-figlio Latta spende molte parole perché la considera, ovviamente, la base di qualunque rapporto educativo. Bisogna dedicare molto tempo alla nostra relazione col bambino. Si comincia quando sono piccolissimi e ci vedono felici di stare con loro. Continuiamo giocando e poi raccontando storie e via via finché non recepiscono un messaggio fondamentale: che noi siamo pronti ad ascoltarli, che possono raccontarci qualsiasi cosa, che saremo sempre lì ad aiutarli. Stabilire una forte relazione con i figli, secondo Latta, risolve i problemi nel 98 e passa per cento delle volte. Questo perché la paura, che spesso viene usata per controllare il comportamento del bambino, prima o poi al bambino non fa più effetto e allora cominciano i guai.

I nostri figli non devono temere di disturbarci, non devono avere paura di noi o di come reagiremo, non devono mai lontanamente pensare che c'è qualcosa di cui è meglio non parlare con mamma e papà. Io ricordo che mia madre mi ripeteva sempre con insistenza che qualsiasi cosa ci fosse capitato potevamo sempre e comunque tornare a casa, parlare con qualcuno (secondo me temeva di vederci comparire da un giorno all'altro sulla soglia di casa con un bambino in braccio).

Naturalmente parlare e relazionarsi ai propri figli significa imparare ad ascoltarli. Sin da quando sono piccoli impariamo a distinguere i vari tipi di pianto. Ebbene, quando sono un po' più grandi sarà osservando i loro comportamenti che capiremo che qualcosa non va. Magari il nostro piccolo prima era socievole ora non lo è più; si rifiuta decisamente di andare a casa di qualcuno o di frequentare qualcuno. E' importante non sminuire le sue reazioni, ma cercare capire cosa sta succedendo.

Non sempre questo indica la presenza di comportamenti pedofili verso i nostri bambini, ma sicuramente indica un loro disagio ed è bene cercare di farsi spiegare perché certe persone o luoghi provocano paura o rabbia in loro. E' importante che si senta preso sul serio e che non venga forzato. Ma come far sì che un bambino ci spieghi esattamente come sta succedendo? Nel prossimo post vi parlerò di come dare la parola ai nostri piccoli.

Foto | Flickr

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