Noi genitori dei nati in Gennaio ci troviamo di fronte all’eterno dilemma: mando mia figlia a scuola sei mesi prima o sei mesi dopo rispetto agli altri bambini? Già al compimento dei due anni e mezzo ad esempio, molti genitori hanno tolto i loro pargoli dal nido e li hanno spostati alla scuola materna. Ora gli stessi si trovano a dover decidere se manderanno il piccolo a scuola a cinque anni e mezzo o sei anni e mezzo.

Non credevano di dover decidere così presto. Il problema è questo: se il bambino andrà in anticipo anche alle elementari allora non ci sono problemi. Se invece i genitori hanno deciso di aspettare i sei anni e mezzo, al piccolo verrà fatta ripetere due volte la prima classe. Non so se sia una proposta didattica relativa a tutte le scuole materne o solo ad alcune, di certo ha creato qualche problema ai genitori che vedono il loro piccolo cambiare nuovamente maestra e classe.

Nel nostro caso specifico, la Ben pur mostrandosi sveglia e intelligente ha trovato difficoltà al nido. Per due anni ha pianto ogni volta che la lasciavo là, causandomi laceranti sensi di colpa. Le stesse maestre, al momento di decidere per l’anticipo, mi hanno suggerito che forse era preferibile correre il rischio che si annoiasse piuttosto che farle fare un passo per cui non era ancora pronta. E’ stata una buona scelta. A distanza di un anno, la piccola ha completamente cambiato atteggiamento: è socievole, allegra, positiva e ci fa sperare che l’inserimento alla materna sarà più facile.

Non so cosa faremo al momento delle elementari. I luoghi comuni relativi all’anticipo sono i soliti: se la mandi troppo presto sarà traumatizzata dalla differenza d’età; magari le toccherà ripetere un anno; verrà su convinta di essere migliore degli altri perché ha imparato prima degli altri. Mentre chi è a favore dell’anticipo ti suggerisce che: se la lasci ancora un anno alla materna si annoierà; che avrà problemi a trovare persone con cui confrontarsi perché troppo avanti con l’età; che avrà meno possibilità degli altri perché finirà più tardi degli altri eccetera…

Io sono di agosto quindi mi sono sempre trovata a posto con l’ingresso nella scuola. Tuttavia, ero forse pronta già da un anno per la scolarizzazione e devo ammetterlo, mi annoiavo e non trovavo affatto stimolante la scuola. Non so se andarci un anno prima mi avrebbe traumatizzata. Penso che alla fine, leggi permettendo, ci si debba regolare sul proprio bambino e su quello che abbiamo imparato su di lui negli anni dell’asilo. Se ci pensiamo bene già da ora, se nessuno ci fa pressione, conosciamo bene i suoi tempi di apprendimento, di crescita, di sviluppo delle relazioni interpersonali. Dunque proviamo a mettere per iscritto un po’ delle sue caratteristiche e confrontiamoci con le educatrici/maestre, per una soluzione pensata solo per lui.

Per chi volesse approfondire il tema, la rete è piena di articoli: dai forum sui quotidiani, agli studi regionali, alle riviste di pediatria. Ma suppongo che anche tra i nostri lettori ci sia chi possa dire la sua per un’esperienza già fatta. Vi invito dunque a consigliarci o a raccontare semplicemente che scelta avete fatto.

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