Telefono azzurro, la pedofilia in rete e il Safe Internet Day

Da ormai sei anni, il dieci febbraio è diventato il Safe Internet Day. Negli ultimi anni, il grave problema della pedofilia si è esteso alla rete, non soltanto in quanto veicolo di scambio di informazioni e foto tra pedofili, ma come vero e proprio sistema di reclutamento dei minori o, strano a dirsi, ma vero, occasione per esercitare il bullismo.

Durante il Safe Internet Day, la Commissione Europea e INSAFE (la rete europea per la sicurezza in Internet) offrono a più di cento organizzazioni la possibilità di incontrarsi e affrontare il problema. Oltre a convegni e seminari specifici per gli operatori del settore, vengono anche promosse iniziative per i minori, incontri nelle scuole, incontri pubblici sul tema.

L'incontro del 2009 si terrà in Lussemburgo e si concentrerà sul fenomeno del social networking (per intenderci il sistema di relazioni che si avvale di strumenti come Facebook o Myspace). Uno degli obiettivi di simili iniziative è di rendere più efficiente il controllo della rete e l'intervento degli organi competenti.

Ad esempio proprio tra i link di Telefono azzurro c'è quello ad Hot 114, una sezione specifica sulla pedopornografia online in cui si offrono consigli a genitori ed insegnanti ed in cui vengono spiegate le modalità per effettuare una segnalazione nel caso in cui ci imbattessimo in (cito testualmente):

"Materiale pedopornografico
* qualsiasi immagine di bambini o adolescenti coinvolti in atti sessuali, siano essi reali o simulati;
* qualsiasi rappresentazione di organi sessuali di bambini e di adolescenti a scopi prevalentemente sessuali.
E' pedopornografia anche quando tali immagini sono create virtualmente con tecniche per esempio di fotomontaggio.
Siti razzisti e discriminatori che innegiano all'intolleranza verso gruppi di persone di diversa cultura, religione, etnia, genere, sessualità e aspetto fisico.
Matriale pornografico che rappresenta in maniera esplicita soggetti adulti in atteggiamenti erotizzati o coinvolti in attività sessuali.
Siti violenti di guerra, combattimenti, maltrattamenti, sevizie, tortura, stupro.
Qualsiasi altro contenuto che può creare disagio o nuocere allo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti."

Vi invito a visitare il sito perché ricco di opuscoli informativi per genitori e insegnanti. Per la sensibilità di molti di noi è un vero e proprio pugno nello stomaco anche solo supporre l'esistenza di certe situazioni, ma ritengo importantissimo aprire gli occhi, sia perché siamo genitori sia perché siamo o dovremmo essere adulti responsabili. Presto interverrò nuovamente sull'argomento proponendo suggerimenti o rimandandovi ad associazioni che si occupano del grave problema degli abusi sui minori.

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