Eluana e una famiglia in lutto

Eluana è morta. Lasciamo un po' di silenzio intorno a questa vicenda. Non ne parlo per l'ennesima discussione etica, politica, religiosa e non so che altro. I dettagli su ciò che è successo a partire da ieri sera dopo le venti, quando è stata annunciata la morte della ragazza in coma da diciassette anni, li trovate su qualunque quotidiano.

Quello che mi ha impressionato di tutta questa vicenda sono stati i molti commenti fatti sul papà di Eluana. Come genitore, forse prima non l'avrei capito e sarei stata da qualche parte lì nel coro delle polemiche, credo che qualsiasi scelta avesse fatto quest'uomo avrebbe portato dolore in lui e nella sua famiglia.

A volte se ne è parlato nei giornali, in tv, ma anche nelle nostre famiglie in termini quasi dispregiativi. Come se volesse liberarsi di sua figlia. Credo che talvolta sia obbligatorio, al di là del proprio punto di vista, rispettare il percorso doloroso degli altri. Credo sia terribile pensare a lui solo come ad un padre stanco di occuparsi di Eluana, proporgli di farla curare a qualcun altro se non si sentiva di farlo. Perché non credo sia per questo che abbia fatto la sua scelta. Che in giro ci siano pessimi genitori è vero. Ma dobbiamo riconoscere che ci sono tanti buoni genitori anche tra coloro che non la pensano come noi.

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