Pirati e Principesse, il cinema per bambini

Bambino con occhiali 3D al cinema

Amo il cinema e per questo ho subito cercato di trasmettere questa passione alle mie figlie, portandole fin da piccolissime nelle sale buie, dove il grande schermo crea la sua magia. L'intento era quello di poter condividere insieme a loro il piacere di guardare un film. Il problema che mi si è posto fin da subito però, era la quasi totalità di pellicole in 3D. Fino a poco tempo fa infatti l'uso degli occhialini era proibito al di sotto dei 6 anni. Con una sentenza del 21 marzo però il Tar del Lazio ha abbassato l'età a 3anni, raccogliendo la soddisfazione di quasi tutte le associazioni di categoria. Film come Pirati o Alvin Superstar 3, nelle sale in questi giorni, potranno quindi essere fruiti nella versione 3D anche dai piccolissimi.

Come amante del cinema potrei gioire di questa deregulation, ma come madre non posso non essere perplessa: gli occhialini speciali, oltre ad essere di una misura troppo spesso non adatta alle faccine dei bambini, vengono quasi sempre rifiutati, con il risultato che molti dei piccoli spettatori guardano per 2 ore uno schermo sfocato, senza capire il perché.

Su questo sito, sponsorizzato dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, ho scoperto una guida pratica alla cinematografia per ragazzi, dove oltre ad alcune schede di film, viene suggerito anche un percorso di alfabetizzazione al linguaggio audiovisivo, per bambini dalla scuola primaria in su. Dai 6 anni infatti è possibile affrontare un percorso che avvicini i bambini al cinema in modo partecipativo. Oltre alla visione guidata di lungometraggi, esiste la possibilità di partecipare a concorsi e laboratori, finalizzati alla realizzazione di un audiovisivo.

Foto| flickr.com

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