Neonata, dichiarata morta, trovata viva dopo 12 ore in obitorio

piedi neonato

E' accaduto una settimana fa nell'ospedale Perrando di Restistencia, nel nord dell'Argentina, ma si è venuto a sapere solo adesso, dopo che le autorità argentine hanno aperto un'inchiesta sull'accaduto.

Una bambina, dichiarata morta dopo venti minuti dalla nascita dai dottori presenti al parto, è stata ritrovata viva dopo 12 ore passate nella cella frigorifera mortuaria, dai genitori, andati a vederla per scattarle un'ultima fotografia. Dopo una settima la bambina, Luz Milagros (Miracolo della Luce) è ancora in terapia intensiva, ma le sue condizioni sono stabili.

Tutti i dottori ed infermieri che hanno operato in sala parto, ed anche l'addetto alla camera mortuaria, sono stati sospesi, in attesa delle risultanze dell'inchiesta disposta dalle autorità argentine. Analia, madre di altri 4 bambini, era entrata in sala parto per partorire con tre mesi d'anticipo; la piccola appena nata non dava segni di vita, e così il ginecologo l'ha passata al medico neonatale.

Via CNN
Foto babasteve

Secondo la ricostruzione il dottore, dopo averla osservata per qualche minuto, ne ha dichiarato la morte, seguendo il protocollo medico dell'ospedale. Dopo venti minuti la madre è stata informata delle morte della bambina, che nel frattempo era stata presa dall'addetto all'obitorio, che l'aveva posta in una piccola bara di legno e messa dentro una cella frigorifera.

Dopo essersi ripresa dai postumi del parto, la madre ha iniziato a chiedere di poter vedere la bambina, per scattarle almeno una foto con il cellulare. Dopo qualche insistenza, ai genitori è stato permesso di dare l'ultimo saluto alla bambina; erano le 10 di sera, 12 ore dopo il parto.

L'addetto dell'obitorio ha preso la bara, l'ha deposta su di una barella, e visto che era chiusa con dei chiodi, ha dovuto utilizzare un piede di porco per aprirla. A questo punto la madre si è avvicinata e le ha toccato il piedino, per saltare subito indietro dopo aver sentito un flebile lamento. "E la mia immaginazione, è solo la mia immaginazione" ripeteva Analia.

Ma non si trattava di immaginazione, perché la bimba era viva e piangeva. A questo punto il cognato della madre, ha preso la bambina, che ha stretto al petto, sentendola gelida, prima di precipitarsi al reparto di neonatologia, dove Luz Milagros è stata subito presa in cura in terapia intensiva. Inutile dire che per la madre si è trattato di un miracolo; resta da vedere cosa ne penseranno i giudici.

  • shares
  • Mail