Stando all’Ansa ci sarebbe una piccola polemica in corso. Pare infatti che l’Unicef abbia realizzato una campagna per San Valentino con lo slogan “Rosse rosse? No grazie”, invitando i romantici a comprare un regalo che possa coniugare festa e beneficienza. Sul sito ufficiale dell’Unicef leggo solo A San Valentino fai un regalo con il cuore. Ma chissà forse si tratta di uno slogan pubblicizzato su carta stampata. Sta di fatto che i fioristi non hanno gradito e si sono ribellati.

Ora, potremmo discutere sul valore di questa polemica, sul fatto che è sempre meglio aiutare un bambino piuttosto che spendere soldi inutilmente. Potremmo discutere sul fatto che le rose nel giorno di San Valentino costano così tanto che converrebbe festeggiare a Natale. In realtà noi mamme possiamo solo scegliere il tipo di regalo che non riceveremo. C’è qualche fortunata tra noi che ha un marito che si ricorda di anniversari e romantiche ricorrenze? Molti uomini già fanno fatica da fidanzati, ma allora almeno un po’ si sforzano per fare bella figura. Dopo il matrimonio e la maternità, il crollo vertiginoso del loro impegno è davvero triste.

Va bene, spezzo una lancia per i papà. Ci sono anche donne che dopo la maternità si trasformano tutte in madri dell’erede al trono e diventano leggermente insopportabili e pretenziose. Ne ho vista una criticare pubblicamente e ferocemente l’anello prezioso appena ricevuto in dono dal coniuge. Chissà che con un po’ di impegno da parte di entrambi San Valentino non si trasformi in una festa per ricordare che sotto ogni coppia di genitori giace sepolta, molto sepolta, da qualche parte, una coppia di innamorati.

Foto | Flickr

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