Bambini ingestibili e capricciosi : otto regole per una buona educazione

 Bambini ingestibili e capricciosi : otto regole per una buona educazione

Trucchi magici per prevenire capricci e scenate urlanti dei nostri bambini, si sa non ce ne sono ( purtroppo). Ma se siamo disperate alla SOS TATA, e non sappiamo più da che parte girarci per contenere le nostre piccole pesti, qualche buon consiglio ci viene dato dalla psicologa María Luisa Ferrerósc nel libro “¡Castigado! ¿Es necesario?” . Otto regole non infallibili certo. Ci aiuteranno a contenere la furia dei nostri pargoli ribelli? Ve le riassumo così:

Non ci sono due bambini uguali. Una punizione che è stata efficace con uno non lo è con tutti, il genitore deve quindi essere attento alle particolarità caratteriali del bambino.

Per punire, i genitori e gli insegnanti devono avere sangue freddo. Niente sensi di colpa dopo le punizioni, se ci sono di solito vuol dire che non abbiamo pensato abbastanza prima di "infliggere il castigo". Dobbiamo armarci di pazienza, specialmente quando siamo stanchi o arrabbiati per altri motivi.

I castighi fisici ormai si sa da tempo, sono del tutto inutili e alla lunga controproducenti. Anche se tutti abbiam preso sculaccioni o mestolate, come scritto nel punto due, la calma e il sangue freddo sempre pagano.

Punire subito. Non far passare troppo tempo tra "il delitto e il castigo", soprattutto per i bambini più piccoli, si dimenticano in fretta. Quando il bambino viene punito, dobbiamo fare in modo che il perchè gli rimanga impresso nella testolina.

Il castigo deve essere occasionale e solo per i fatti più gravi, più è frequente la punizione più perde di peso per i nostri bambini, che la iniziano a vedere come di routine.

Scopo assoluto: il bambino deve capire le relazioni causa-effetto tra "il reato e il castigo". La punizione non è solo dare limiti, ma far capire perché tali limiti esistono. In questo modo, si evitano comportamenti che da soli portano solo conseguenze negative.

Razionalità. Punizioni troppo dure o complicate da realizzare come "Non uscire di casa per un mese", "copiare questa frase mille volte" sono inutili, alla fine ci perdiamo anche noi. Attenzione anche ai contro delle punizioni: ad un bambino timido, non si dovrebbero impedire cose per lui posive, per esempio andare a una festa di compleanno, dove si può interagire con gli altri

Nel tempo è molto più efficace rafforzare i comportamenti positivi che eliminare quelli negativi. La punizione deve essere bilanciata con carezze e baci, tanti complimenti per i successi e le buone azioni evitano infatti i cattivi comportamenti dei bambini.

Un rimedio che sembra semplice a prima occhiata, ma complicato nel momento di crisi. Vorrei sapere la vostra opinione a proposito.

Via | La Informaciòn

Foto | Flickr

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