La Svezia condanna i giocattoli sessisti per bambini e bambine

Il Consiglio etico del commercio contro il sessismo nella pubblicità svedese ha dichiarato guerra alla pubblicità: basta con gli spot che ritraggono bambine in camerette rosa che giocano con principesse delle fate e orsacchiotti mentre i bambini maschi giocano in camerette azzurre con macchinine, soldatini e camion dei pompieri.

Dopo aver attaccato la Ryanair e il suo manifesto che ritraeva una ragazzina in minigonna, adesso è il turno della Lego, colosso delle costruzioni, colpevole di aver scelto per il proprio catalogo proprio le immagini in rosa e azzurro che vi descriviamo poche righe più sopra.

La colpa di cui viene accusata la pubblicità in questione è quella di aver “rafforzato gli stereotipi sessisti” superati o da superare. Il principio invocato è quello secondo cui anche un bambino potrebbe desiderare di giocare con le bambole, tanto quanto una bambina può preferire macchinine e autoscontri. Saremmo curiosi di conoscere l’opinione dei genitori svedesi… ma non solo.

Via | Corriere.it

Foto | Flickr

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