Parto in casa e lotus birth: scelta naturale o troppo azzardata?

lotus birth

Sono già stati aperti tanti dibattiti sui pro e i contro di scegliere di partorire in casa. Se è pur vero che una volta era una scelta naturale e forzata, data l'impossibilità di molti di raggiungere l'ospedale più vicino, adesso è una scelta che tanti, soprattutto i ginecologi, ritengono rischiosa, e nel caso della mia regione, la Lombardia, anche molto costosa (l'ostetrica e le assistenze le devi pagare al contrario che in ospedale). D'altra parte tante volte l'idea mi ha sfiorato, c'è un qualcosa di più intimo e accogliente nel partorire nel proprio ambiente, con pochi fidati. Ma i rischi ci sono, eccome.

Mi è arrivato sotto gli occhi il caso di questa mamma della Campania, nel ciclone della malasanità, che ha optato per il lotus birth e il parto in casa accompagnato da un'esperta ostetrica. Piccola parentesi sul lotus birth, si tratta di una procedura di nascita in cui il cordone ombelicale non viene reciso e il neonato resta collegato alla sua placenta, pochi giorni dopo la nascita il cordone e la placenta si separano in modo naturale dall'ombelico del bambino.

Una scelta coraggiosa di questi tempi non c'è dubbio. Ma è troppo rischiosa? Nel caso di questa mamma tutto è andato storto, il parto le ha lasciato una ferita profonda per cui è dovuta correre in ospedale, il pericolo era grave, la vita stessa. Gli infermieri e il personale medico non l'hanno presa bene, anzi hanno pensato che la mamma fosse disturbata ( la bambina era a casa con il cordone ombelicale ancora attaccato). Ne nasce così una polemica infinita. Polemica che invece gli infiniti cesarei, quelli non necessari, quelli così costosi e comunque pericolosi, non scaldano tanto.

Via | Genitori Channel

Foto | Flickr

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