Chi dorme nel lettone

Ieri sera tentavo disperatamente di dormire nel lettone. La mia emicrania e il mio sonno cronico combattevano con: un marito iper agitato che sfogliava rumorosamente dispense di filosofia alternandole ad un mostruoso film d'orrore; un gatto sovrappeso piazzato esattamente al centro della mia persona, felicemente abbandonato ai suoi sogni; una pargola tossicchiante nell'altra camera.

Quando tutto sembrava finalmente aver raggiunto una relativa calma e il gatto ha optato per la sua coperta personale, mio marito è crollato addormentato con la sua pesante testolina piantonata nel mio cranio dolorante. Spostarlo è stato molto più difficile che spostare il gatto. Finalmente ho chiuso gli occhi. Tempo dieci minuti e mia figlia urlava perché la tosse le impediva di dormire. Così, tutti in piedi.

Con sorpresa di entrambi, stavolta la Ben ha voluto la mamma vicina e quindi ho dormito sui dieci centimettri dieci di letto che ha deciso di concendermi durante una notte agitata. In casi come questi mi chiedo dove sia l'errore: se cercare di abituare un bambino ad una solitudine notturna che prima o poi dovrà abbandonare o continuare ostinatamente a voler fare coppia in camera matrimoniale quando sarebbe bellissimo avere una singola tutta per sè.

  • shares
  • Mail