Cosa significa se le mestruazioni si presentano ogni 15 giorni anziché ogni 28-30? A parte il disagio e l’indebolimento legati alle frequenti perdite ematiche, questa anomalia – chiamata polimenorrea – è sempre sintomo di un qualche squilibrio ormonale che va assolutamente indagato perché può compromettere la fertilità.
Se a questa doppia mestruazione mensile si associano dosaggi elevati dell’ormone FSH (secreto dall’ipofisi, la nostra principale ghiandola endocrina), e magari abbiamo superato gli “anta”, la polimenorrea è un sintomo chiaro, del tutto fisiologico, di menopausa.

In questo caso la cosa da fare è procedere ai test di rito per verificare se effettivamente stiamo per terminare la nostra scorta di ovuli. Ma se la polimenorrea si verifica in giovane età o comunque non è associata a menopausa (neppure precoce), quali possono essere le cause? In genere un ciclo mestruale cortissimo ha a che vedere con la riduzione della fase luteale, quella che si situa tra l’ovulazione e l’arrivo della mestruazione, in cui l’ovocita maturo si stacca dalle ovaie e si annida nelle tube di Falloppio in attesa di essere fecondato.

Questa fase è uguale per tutte le donne (a differenza delle altre due) ed è pari a 14 giorni. Se così non accade, allora c’è qualche problema. Uno tra tutti: disturbi della tiroide. Se la polimenorrea è associata ad alti livelli di prolattina altri sintomi che possono far pensare ad una disfunzione tiroidea, per riportare il ciclo in equilibrio si dovrà curare la patologia d’origine. In genere una terapia ormonale sostitutiva è sufficiente per il ritorno alla normalità.

Altra cause del ciclo mestruale ogni 2 settimane può essere (soprattutto nelle ragazze giovani), una insufficiente produzione di progesterone, uno degli ormoni femminili. Se così fosse, la somministrazione per un certo periodo della pillola anticoncezionale a base di progestinici potrebbe essere utile a riequilibrare la produzione ormonale e l’attività ovarica. L’endometriosi è un’altra, possibile e comune causa di polimenorrea, provocata dalla produzione anomale di tessuto endometriale che invade l’utero e gli altri organi riproduttivi.

Malattie veneree come la Gonorrea e la Clamydia, oppure la malattia infiammatoria pelvica danno come sintomo (talvolta l’unico), la polimenorrea. Anche in questo caso individuando l’infezione all’origine del problema lo si può anche risolvere con la terapia adeguata. Infine, mestruazioni ravvicinate sono spesso provocate da uno stato di stress o da traumi. Se le ragioni dell’alterazione del ciclo non sono organiche, ma psicologiche, si parla di polimenorrea psicogena transitoria che non necessita di cure specifiche.

Foto| via Pinterest

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