Spiegare la pedofilia ai bambini con i quattro consigli di Nigel Latta: quarta parte

Dopo averci consigliato di: parlare molto con i nostri figli, ascoltarli molto, dare loro le parole per esprimere un disagio, fidarci del nostro istinto, Nagel Latta ci rassicura. E' vero, è più facile che una molestia arrivi da un amico o da un parente che non da un perfetto estraneo; che il molestatore abbia l'aria del bravo ragazzo piuttosto che del delinquente comune, che si nasconda persino tra le possibili baby sitter di nostro figlio.

Tuttavia, la probabilità che i nostri figli possano trovarsi in una situazione del genere è scarsa. Rispetto all'allarme generale, almeno nel nostro contesto sociale, non siamo in pericolo costante. Certo, ci sono persone che senza molestare i bambini sono comunque deleterie per il loro percorso formativo: ci sono i bulli a scuola; ci sono adulti che pensano di poter trattare i bambini come dei sottoposti da umiliare (anche alcuni insegnanti, per fortuna sono una minoranza); ci sono genitori o nonni che ogni tanto usano le mani o vessazioni di tipo psicologico.

Possiamo essere sicuri solo di una cosa: fino a che per i nostri figli saremo un porto sicuro da raggiungere, loro saranno in salvo. Un bambino che può apertamente parlare con i genitori, che da loro si sente rispettato, difeso anche dagli altri adulti, mai costretto ad accettare situazioni che lo mettono in disagio, sarà un bambino non ricattabile (nessuno potrà mai dirgli "se dici questo ai tuoi genitori loro non ti vorranno bene"), sarà un bambino forte (si sentirà in diritto di dire no), sarà un bambino che sa riconoscere chi gli vuole bene (se non riceve offese o schiaffi da noi genitori non le accetterà mai da altri scambiandole per affetto o attenzione).

La paura, purtroppo, è sempre presente per noi genitori, anche quando non c'è motivo di preoccuparsi. Per me, che sono ansiosa di mio, raggiunge vertici notevoli. Ma anche la paura dei genitori può far male ai bambini. Il mondo là fuori, non è solo il mondo dei telegiornali e delle statistiche. Ci sono nonni meravigliosi e amici di famiglia che sono come degli zii; ci sono vicini di casa amabili e disponibili; c'è la gente del quartiere; gli amici di scuola. Insomma le occasioni in cui essere felici e trovare persone buone sono un mucchio rispetto a quelle che portano guai e se stiamo scrivendo e leggendo sui nostri pc possiamo e dobbiamo comunque ricordarci di appartenere ad una fetta di mondo in cui oggi l'infanzia ha un valore riconosciuto.

Ragion per cui, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare. Amare i nostri figli, parlare con loro, ascoltarli non può che farli crescere sani, sereni e forti e farli sentire bene, a prescindere dai pericoli che potrebbero non incontrare mai. Ora, l'argomento pedofilia non può certo esaurirsi in quattro articoli. Ho ritenuto importanti però i consigli di Nigel Latta sul tema perché mi sembrano chiari e comprensibili e soprattutto invece di lasciare i genitori nel panico, ci lasciano ben sperare perché appunto ci dicono che possiamo comunicare con i nostri figli, che sia loro che noi abbiamo un buon istinto che ci guida nelle scelte, che ci sono specialisti pronti ad aiutarci e soprattutto che il lupo non segue continuamente cappuccetto rosso.

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