La raccolta differenziata dovrebbe essere revocata alle mamme con figli piccoli. Da quando la Ben imperversa e distrugge ho già proibito a mio marito di usare l’aspirapolvere: potrebbe tirar su orecchini, soldi, graffette e altre minutaglie (a proposito: dove si smaltiscono i sacchetti degli aspiravolvere visto che aspirano senza differenziare?).

Io abitualmente preferisco la classica vecchia scopa, non inorridite prego, sia perché fa meno rumore sia perché, ahimè, è l’unico modo per separare i rifiuti e, come dicevo prima, per salvare dalla spazzatura vari oggetti personali. Se normalmente è una faticaccia tirare su tutto (non dimenticate che non ho una figlia, ma un turbine volante), con il carnevale è stato un massacro. Tutt’ora vengono fuori coriandoli quando meno me lo aspetto (se è per questo li trovavo persino nel pannolino, ma lasciamo perdere).

Una delle ultime volte in cui ho tirato su palate di roba è stato appunto il mercoledi delle ceneri. In mezzo a mucchi di coriandoli e stelle filanti finemente tagliuzzate (non ci facciamo mancare niente), ho tirato su: una sorpresa dell’uovo kinder (plastica); la faccia di Angelina Jolie ritagliata da Vanity Fair (carta); la linguetta del probiotico (alluminio); un tovagliolino di carta sporco di cioccolato (non riciclabile); pezzi di cracker normali e di gallette di riso (umido); un braccialetto d’argento (sigh); il cavo per ricaricare il cellulare (sigh).

Ora, da amante del pianeta terra nonché scrupolosa riciclatrice (uso l’involucro di carta delle bustine di té per la lista della spesa) vorrei tanto essere esonerata dal riciclaggio per qualche anno o avere in dotazione dal comune un generoso operatore ecologico (magari ventenne o somigliante a questo bel ragazzo) che si piegasse al posto mio per dividere i rifiuti e salvare la mia già provata persona. Dite che esiste un modulo apposito per tale richiesta?

Foto | Flickr

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