Si avvicina l’era in cui i robot ci ricorderanno dove teniamo la dentiera e ci daranno una mano nel non lasciar vuota la dispensa. Intanto per prenderci confidenza, cominciano a circolare delle prime versioni di baby sitter androide. Dando per scontato che il contatto fisico con i genitori ci sta tutto ed è cosa buona e giusta, alzi la mano la madre o il padre che non delegherebbe volentieri alla tata robot le levatacce notturne…

Mette tutti d’accordo la Suima crib, la prima culla robotica al mondo. L’ha creata un team di ricercatori dell’Università del Kyushu, in Giappone. Progettata in modo da reagire al pianto del bambino che ci dorme dentro, in concreto accade così: quando il piccolo si sveglia, la Suima crib lo culla finchè non si addormenta di nuovo. Anche se dalle tante frecce nell’arco usato per il promo la culla appare piuttosto come un paglione da cogliere al volo, l’idea potrebbe convincere. Voi, ci mettereste dentro il vostro frugolo?

Comunque il richiamo al mondo umano c’è: la culla dondola seguendo il ritmo del battito cardiaco di un essere umano adulto, a ricreare una sensazione simile a quella provata tra le braccia dei genitori. Scettici? Se la volete provare, la culla è già in vendita per circa 5000 $, oppure si puà anche affittare per un mese a 100 $.

Via | gizmodo

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