Coliche gassose nei neonati: cosa sono?

Le coliche gassose nei neonati esistono davvero? E quali sono le cause? Scopri cosa c’è da sapere su questo problema comune nell’infanzia

Se tuo figlio piange sempre, probabilmente è colpa delle “colichette”. Ti è mai capitato di sentire una frase del genere? Ogni mamma e ogni papà, almeno una volta nella vita, ha attribuito il motivo del pianto del neonato alle coliche, più esattamente alle coliche gassose. Ma esattamente di cosa si tratta? E perché molti esperti affermano che “le coliche gassose nei neonati non esistono”?

Quando si parla di coliche gassose o di coliche nei neonati, ci si riferisce in realtà a una condizione molto singolare.

La colica, in termini tecnici, è un dolore molto intenso che si localizza spesso nella zona addominale. Nei lattanti, con il termine colica gassosa si indica invece un pianto improvviso e inconsolabile che dura almeno tre ore al giorno e che si protrae per 3 o più giorni a settimana e per 3 settimane in maniera ininterrotta.

Quando iniziano le coliche nel neonato?

Il disturbo si manifesta generalmente intorno alle prime 6 settimane di vita, e può essere molto stressante sia per il piccolo che per i genitori. Il vero problema è che in merito alle coliche gassose si sa in realtà molto poco.

Molti ritengono che il pianto possa essere dovuto a un eccesso di gas nello stomaco, che nel bambino causa disagio e fastidio, sensazioni che vengono esternate con un sonoro e incessante pianto. Nonostante si tratti dell’ipotesi più accreditata, non sono ancora disponibili conferme ufficiali in proposito.

C’è poi chi ritiene che il pianto nel neonato sia dovuto più all’irritazione provocata dagli stimoli che lo circondano, o che sia dovuto a una comprensibile difficoltà nel gestire e controllare le proprie emozioni. Come tanti genitori avranno notato, gli episodi si verificano più spesso la sera.

Insomma, come abbiamo accennato, si sa ben poco in merito alle cosiddette coliche gassose. Ciò che più conta però è che di fronte al pianto incontrollabile di un bambino piccolo, i genitori chiedano in primo luogo il parere del pediatra, in modo da escludere possibili cause patologiche alla base del problema.

Nello specifico, informa il medico se il bambino dovesse mostrare inappetenza, insonnia, se dovesse respirare in modo anomalo o in presenza di sintomi come vomito e diarrea.

Coliche gassose nei neonati: cosa fare?

© Foto di Cheryl Holt da Pixabay

Una volta vagliate (ed escluse) le possibili condizioni mediche di base, se il medico confermerà la “diagnosi” di coliche gassose, potrai tentare di far calmare il bambino mettendo in pratica alcuni metodi che si sono rivelati efficaci.

Prima di vedere di quali si tratta, consigliamo di evitare di somministrare prodotti naturali o farmaci di vario genere senza prima aver ricevuto il via libera da parte del pediatra.

Per far calmare il bambino, sarà invece utile:

  • Cullare il piccolo e cantare sottovoce una melodia
  • Fasciare il bambino con una copertina e tenerlo appoggiato al petto del genitore
  • Ridurre gli stimoli visivi e i rumori, che potrebbero irritare ancor di più il bambino
  • Far fare il cosiddetto “ruttino” al piccolo: talvolta il bambino tende a calmarsi quando rilascia il gas o l’aria che ha ingerito durante il pianto prolungato
  • Offrire il ciuccio al bambino
  • Fare dei massaggini per alleviare le coliche
  • Far ascoltare un rumore bianco, come il suono di un phon acceso o il rumore della pioggia
  • Portare il piccolo a fare un giro in macchina o una passeggiata nel passeggino.

Così come si presentano improvvisamente e apparentemente senza alcuna causa, le coliche gassose tendono a sparire spontaneamente intorno ai 6 mesi di vita del bambino.