Lo sbadiglio è contagioso anche nei bambini

Una ricerca italiana, condotta da tre dottoresse, ha dimostrato che lo sbadiglio è contagioso anche nei bambini e non solo negli adulti

Ebbene si, lo sbadiglio è contagioso anche nei bambini e non solo negli adulti. A partire dai due anni e mezzo circa, anche i bimbi si fanno contagiare dagli sbadigli delle altre persone. La scoperta è abbastanza recente e fa parte di uno studio più ampio incentrato sull’ontogenesi del comportamento sociale.

Quante volte ci capita di vedere qualcuno sbadigliare e di ritrovarci, a farlo anche noi, quasi senza accorgercene. Anche leggere o scrivere di sbadigli, fa sbadigliare… a me è appena successo. Probabilmente, anche a voi!

Sbadiglio è contagioso nei bambini

Sbadiglio è contagioso nei bambini

Prima si pensava che lo sbadiglio contagioso fosse più una cosa da adulti e invece no. Una ricerca ha scoperto che si innesca anche nei bambini, già nei primi anni di vita.

Lo studio che ha portato a questa scoperta si intitola “Ontogenesi del comportamento sociale, di gioco ed empatico nell’uomo: osservazioni etologiche su bambini in età pre-scolare”. Questo lavoro è stato pubblicato sulla rivista Developmental Psychobiology ed è stato coordinato da tre etologhe dell’Università di Pisa. Si tratta delle dottoresse Giada Cordoni ed Eleonora Favilli del Museo di Storia Naturale di Calci e la professoressa Elisabetta Palagi del Dipartimento di Biologia.

La ricerca è stata fatta in una scuola dell’infanzia di Viareggio, a Lucca. Sono stati fatti dei video su bambini di età compresa tra i due anni e mezzo e i cinque anni e mezzo, per conoscere espressioni facciali e comportamenti. I bimbi erano impegnati nelle normali attività scolastiche e non hanno minimamente fatto caso alle videocamere. Le ricercatrici hanno studiato i filmati e hanno notato che gli sbadigli si ripetevano a catena, passando da un bimbo all’altro.

La dottoressa Giada Cordoni ha dichiarato:

“Grazie a un’accurata analisi dei video fotogramma per fotogramma abbiamo dimostrato come il contagio di sbadiglio, cioè la replicazione involontaria della sequenza motoria indotta dalla visione o dall’ascolto di uno sbadiglio emesso da un compagno, si presenti durante lo sviluppo del comportamento sociale ed empatico dell’uomo prima di quanto dimostrato fino ad ora, già a partire dai due anni e mezzo di età”.

via | ansa

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