Quanto è rischioso il Covid-19 per bambini e quanti sono i neonati positivi? E i piccoli si ammalano come gli adulti? Sono domande in cerca di risposte. I primi dati che emergono dal Registro Nazionale Covid-19 istituito dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) ci permettono di definire un quadro interessante: il 2.8% dei nati durante la pandemia da madre positiva, tra marzo e giugno 2020, è risultato positivo al tampone nasofaringeo per SARS-CoV-2 (6/215).

Protocollo per i neonati positivi al Covid-19

Qual è stata la procedura seguita per mettere i piccoli in sicurezza? Più della metà, il 66.5%, è stato isolato con la mamma (rooming-in); il 24.5% è stato isolato in Terapia Intensiva Neonatale; il 4.2% è stato isolato al nido; il 3.6% è stato isolato con la mamma e successivamente separato e l’1.2% è stato trasferito presso un altro centro nascita.

Il 77.6% dei neonati ha assunto esclusivamente con latte materno (il 67.2% al seno e il 10.4% con latte materno spremuto). Risulta inoltre quasi raddoppiata la percentuale di nati prematuri che è stata pari al 19.7%. Il professore Fabio Mosca, Presidente della SIN, ha così commentato:

“L’obiettivo è quello di raccogliere, su scala nazionale, i dati clinici derivanti dall’assistenza ai neonati nati da mamma affetta da coronavirus, diagnosticato in qualunque momento della gravidanza e i dati derivanti dall’assistenza ai neonati con infezione da virus SARS-CoV-2, acquisita entro il primo mese di vita, cioè entro l’epoca neonatale”.

La pandemia da Sars-Cov-2 ha determinato un cambiamento epocale che deve essere affrontato con la giusta visione per una…

Pubblicato da SIN – Società Italiana di Neonatologia su Venerdì 9 ottobre 2020

Per la raccolta dei dati è stata effettuata attraverso un database sulla piattaforma REDCap, articolato in diverse sezioni al fine di selezionare diversi tipi di informazioni: l’ospedale di nascita, le caratteristiche della madre e i dati relativi al neonato.

Secondo quanto è emerso dallo studio, la maggior parte dei neonati (61%) è venuta alla luce con parto vaginale, il 24% con taglio cesareo di elezione e solo il 15% con taglio cesareo eseguito in urgenza per motivi legati alla salute della madre, spesso positiva al SARS-CoV-2, in altri casi fetali.

Nati prematuri ai tempi del Covid-19

Nell’80.3% dei casi, i neonati sono nati a termine di gravidanza, cioè con una età gestazionale37 settimane. Pertanto, la percentuale di nati prematuri, pari al 19.7%, risulta circa il doppio di quella riportata in letteratura prima dell’evento pandemico e in linea con quanto recentemente evidenziato da diversi studi su donne affette da COVID-19. Nel 15.8% dei casi si è trattato di neonati con un basso peso alla nascita, cioè con un peso inferiore a 2500 g.

Foto di Madlen Deutschenbaur – Pixabay

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