Italia ultima in Europa per spesa maternità e famiglia, silenzio assenso

pubblicato da Anna

famigliaLa notizia non stupisce, chissà perchè nessuno si era illuso del contrario, sembra che gli italiani si siano rassegnati ad essere il fanalino di coda in moltissimi settori, ma non credo ci sia da andarne fieri, l’Italia è l’ultima in Europa nella spesa per famiglia e maternità, i giornali tuonavano questa notizia qualche giorno fa, e poi silenzio.

Ultimi, non stiamo parlando di una classifica di calcio, che avrebbe preteso giorni e giorni di discussioni, ne di altri sport, competizioni o sballate statistiche che non ci toccano, ma l’argomento è il futuro del nostro paese, perchè se la maternità e la famiglia non vengono sostenute, le coppie fanno meno figli e il paese invecchia, inesorabilmente.

I dati sono impietosi, un 4,7%, contro l’8% della media Ue. Forse l’aspetto più triste della faccenda è il silenzio con qui gli italiani hanno accolto questa notizia, come se già lo sapessero, come se non li riguardasse, come se fossimo destinati ad invecchiare da soli.

Foto | Sos-scuola

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Baby Grow Log: come cresce il tuo bambino sull'iPhone

pubblicato da fritha

baby grow log

Ecco un altro strumento che rende la tecnologia un po’ più utile anche per le mamme. Si chiama Baby Grow Log, è un’applicazione per iPhone che monitora la crescita del vostro bambino, tenendo traccia dell’evoluzione dal momento della nascita fino ai cinque anni.

Sulla base di grafici che tengono conto dei parametri individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il programmino fornisce una serie di dati che fungono da modello. La grafica è anche carina e divertente. Si scarica da iTunes.

Via | BebeyMas

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Dream Tubes: il lenzuolo con le sponde

pubblicato da Doretta

La biancheria per la camera da letto dei bambini diventa sempre più originale e funzionale alle più svariate esigenze. Dopo le lenzuola con le tasche, ecco quelle con la sponda incorporata. In pratica il lenzuolo di sotto contiene delle confortevoli imbottiture anti caduta che aiuteranno il bambino nel passaggio tra il lettino con le sponde e il suo primo letto da grande.

Un’ottima idea, soprattutto per bimbi scalmanati anche nel sonno. Se avessi saputo dell’esistenza di queste lenzuola, mio marito non avrebbe avuto scuse per andare a dormire nel lettino con la sua amata figlioletta. Costo del lenzuolo più le sponde: 40 euro.

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Air France, gli adulti si devono sedere lontano dai bambini non accompagnati

pubblicato da Anna

bimbi in aereoDalla prudenza alla follia, credo che oramai il passo sia davvero breve, le nuove norme della compagnia Air France hanno dell’incredibile, soprattutto quella che riguarda i bambini non accompagnati, in sintesi se il volo non è completo, i bimbi devono sistemarsi in posti senza adulti accanto, come dire che tutti gli adulti sono potenzialmente pericolosi.

Oltre a sminuire il genere umano questa norma limita gli aiuti, è possibile che un bimbo in aereo da solo abbia bisogno d’aiuto per qualsiasi urgenza avere un adulto accanto è una garanzia, se mia figlia dovesse viaggiare da sola in aereo sapere che può contare su degli adulti mi tranquillizzerebbe.

Pare che soluzioni simili siano state prese anche dalla British Airways, anzi le misure adottate sono state più drastiche limitate solo al sesso maschile, e per tutta risposta l’uomo a cui è stato chiesto di spostarsi perchè accanto a un bimbo non accompagnato ha fatto ricorso per atteggiamento discriminatorio, ottenendo un risarcimento di 4.167 Euro. Personalmente la faccenda mi intristisce, praticamente secondo queste compagnie siamo tutti potenziali pedofili e piuttosto che controllare è meglio prevenire, evitando che si crei la possibilità: avrei fatto ricorso anch’io.

Via | Ilsole24ore

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I cestini per l'asilo personalizzati di Feterie

pubblicato da fritha

cestini feterieL’asilo sta per ricominciare e per i nostri bambini è il momento di scegliere il cestino per portare la merenda di metà mattina o il pranzo per l’orario a tempo pieno in assenza di una mensa scolastica.

Se il cestino è rigido mantiene meglio il cibo, che non si schiaccia, ma se è anche personalizzato diventa pure carino e originale. Feterie propone cestini per l’asilo in alluminio personalizzabile con decorazioni colorate e il nome del bambino.

Via | Coochicoos

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Si torna a scuola: la cartella vintage by Miniseri

pubblicato da francesca camerino

Si torna a scuola: la cartella vintage by Miniseri
Messi via abitini leggeri e roba prettamente estiva, con la mia piccola, ci apprestiamo a tirar fuori tutto ciò che ci serve per la mezza stagione e soprattutto raccogliamo e ci occupiamo di organizzare il rientro a scuola. La mia bimba è un po’ malinconica per aver dovuto lasciare gli amichetti del mare e l’idea di ritornare a scuola non le piace troppo.

Per distrarla un po’ dai tristi pensieri abbiamo iniziato a fare il quadro della situazione di quello che le manca per questo anno scolastico. Comprati gli oggetti di cancelleria, il diario, ed esserci armate di etichette per personalizzare il tutto, ci siamo accorte che lo zaino utilizzato da qualche anno non era più in grado di superare un altra stagione scolastica. Per cui, abbiamo fatto qualche ricerchina e abbiamo scovato una serie di cartelle vintage veramente essenziali e originali. Ricordate il modello in pelle che andava una volta, rettangolare con le cinghie per portarla sulle spalle? Ecco, riprende proprio quel tipo cartella.

Le cartelle sono ideate e prodotte dal brand francese Miniseri. C’è la versione per l’asilo che misura 30cm x 27cm x 8cm, realizzata in tela di cotone blu con piccole stelle bianche, e all’interno è foderata in cotone rosso con pois bianchi. All’interno è anche provvista di una piccola tasca con la zip e tre spazi dove inserire penne o matite. Si può indossare come uno zaino su entrambe le spalle o a tracolla grazie a un sistema di anelli e ganci. Costa 68 euro e sopporta un peso massimo di un chilo.

E poi c’è la versione per la scuola primaria realizzata in parte in cotone patinato, opaco o lucido, abbinato a un tessuto di cotone normale. Misura 38 cm x 30cm x 9cm e costa da 81 a 89,50 euro. Deliziosa. Anche per le bimbe più grandi (e le mamme, perchè no?) può essere un grande accessorio fashion, non trovate? Le fantasie sono innumerevoli: c’è l’imbarazzo della scelta.

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Mamma, preferisco la baby sitter

pubblicato da Doretta

A volte i bambini lo dicono in un momento di rabbia, a volte siamo invece noi mamme a renderci conto che tra i nostri figli e la baby sitter si è instaurato un rapporto di complicità che ci rende un po’ gelose.

Capita anche che siano solo le baby sitter a rendersi conto che la mamma sta cedendo la sua autorevolezza e il suo tempo ad una perfetta “estranea” perché così, almeno apparentemente, almeno per un momento, si è liberata di tutte le fatiche che comporta crescere un figlio.

Poi ci siamo io e mia figlia, un caso a parte ovviamente. Vi ho già raccontato molte volte che la piccola è ufficialmente fidanzata con suo padre e che per lunghi periodi si rifiuta di abbracciarmi o farmi le coccole. Di baci non se ne parla neanche. Mi spiega: “Non ne ho bisogno”.

Ieri mi dice: facciamo che tu eri la baby sitter. E io: ok. Al che mi butta le braccia al collo, mi bacia, mi abbraccia. Io, tutta presa dal mio ruolo, le consiglio di far presto a lavarsi e vestirsi così quando la mamma torna la trova già pronta e profumata. E lei: io la mamma non ce l’ho. E’ morta. Ma prima mi ha comprato il sapone per le mani. Sto seriamente pensando di trovare lavoro come baby sitter.

Foto | Flickr

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Concedete qualche cibo spazzatura o siete ligie al benessere?

pubblicato da Anna

mcdolads

Parlo al femminile perchè solitamente, ma non sempre, l’alimentazione dei pargoli è una faccenda della mamma che evidentemente dopo il latte materno continua nell’ardua impresa, ma oggi tanti papà partecipano quindi non si sentano esclusi dalla domanda, anzi.

Siete ligie al cibo naturale che fa bene e guai a chi sgarra o concedete qualche schifezza ogni tanto? Pochi giorni fa mia mamma mi ha ricordato la mia prima volta al McDonalds, una conquista pari alla prima volta la mare, credo che successivamente durante l’adolescenza mi sono quasi intossicata a Londra, i miei pasti prevedevano ogni giorno solo ed esclusivamente i Mc panini.

Per questo sono pro schifezze, ma con cautela, altrimenti rischiamo di far diventare tutto il cibo insano, ma tanto buono, un miraggio, una sorta di oasi felice, e poi quando crescono si ingozzeranno di surgelati, panini e patatine fritte come se piovesse, e tanti saluti al benessere.

Foto | Wwwdiariolele

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Nei fine settimana nascono pochissimi bambini

pubblicato da fritha

giorni nascitaChissà se può considerarsi valido anche in Italia lo studio che in Andalucia ha stabilito che non nascono quasi per nulla bambini durante i fine settimana. Andando ad analizzare le ragioni di tale fenomeno si può supporre che si tratti di situazioni abbastanza generalizzate in molti paesi europei: molti parti vengono programmati in anticipo e nel corso della settimana ci sono più medici in ospedale dunque cresce anche il numero di interventi in sala parto.

A quanto pare i pochi bambini che proprio non possono più aspettare e sciupano il fine settimana a mamma e papà – e al ginecologo – sono la percentuale minore. Ciò riporta l’attenzione su un dibattito che negli ultimi anni è cresciuto moltissimo: è giusto medicalizzare troppo la nascita che dovrebbe essere l’evento naturale per eccellenza? Fino a che punto è preferibile programmare il parto scegliendo il cesareo anche quando non ce n’è la necessità medica?

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Quando i bambini ci mettono in imbarazzo

pubblicato da Doretta

Disegno di un simpatico baby mostricciattolo

Solitamente i nostro figli ci mettono in imbarazzo quando vengono presi o da un attacco di “se non devasto non sono felice“, che di solito si manifesta improvviso nei negozi o a casa di altre persone, o quando entrano nel tunnel del “dico tutto quello che penso ad alta voce”.

Mia figlia è una campionessa del secondo tipo di sport e recentemente in piazza, di fronte ad una bellissima bambina dai capelli rossi, piena di lentiggini, ha cominciato ad urlare: Ehi, quella ha i puntini sulla faccia. Ma perché ha i puntini sulla faccia? Mamma, ma li hai visti quei puntini, sta male? Se li è fatti col pennarello?

Stando alla mamma blogger Panzallaria, la peste appartiene al gruppo delle bambine talebane. Eh sì, perché a volte a metterci fortemente in imbarazzo non sono i nostri figli, ma i figli degli altri. Leggere per credere. Poi fatemi sapere in cosa sono specializzati i vostri bambini (non fateci sentire sole).

Foto | Flickr

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