Bimbi teneri e sorridenti fotografati, guarda la gallery su Soundsblog
Si avvicina la festa della mamma e per tutti i bambini…
Non è facile trovare disegni da stampare e colorare per la…

Il festival di Cannes ha aperto ieri i battenti della 65° edizione. Tra le mamme VIP più belle dell’Olimpo hollywoodiano e non, abbiamo notato una bellissima e super chic Marion Cotillard in un meraviglioso day dress di Dior abbinato a sandali giallo lemon, un look tutto da copiare per seguire l’onda del trendy di quest’estate ( per i dettagli potete leggere qui). Marion Cotillard si aggiudica il primo posto tra le mamme famose più belle, premio al merito anche perchè ha tre bambini, di cui l’ultimo è nato solo l’anno scorso e si chiama Marcel.
La segue Eva Herzigova, mamma bis, sofisticata in un Alberta Ferretti in una nuance rosa molto chiara, ricoperto di pizzi e preziosi decors, manica tre quarti e silhoutte a sirena ( ricorda un po’ un abito da sposa). Terza sul podio delle mamme più sexy, la smagliante Jane Fonda in Atelier Versace, come avere settantaquattro anni e non sentirli.
Continua a leggere: Festival di Cannes 2012: red carpet con mamme VIP

Quanti consigli prima del parto; cosa comprare, come partorire, come fare la valigia, ma questa che arriva direttamente dagli States, fate un bel Babymoon, proprio mi mancava.
Babymoon, ovvero una vacanza per la coppia, durante il periodo antecedente la prima gravidanza, come momento per ritrovarsi in quanto coppia, e per prepararsi per un evento, il primo bambino, che sicuramente trasformerà tutta la nostra vita. Honeymoon per il matrimonio, Babymoon per il primo figlio.
Detto che mi piace l’idea, (ma io non faccio testo, visto che io viaggerei sempre, magari come Keith che viaggia a 95 anni), mi sembra la solita trovata dei signori del marketing, come in effetti ho scoperto che è.
Infatti il termine era nato per indicare un momento, perché la coppia si ritrovasse nei primi mesi dopo la nascita del bambino, ma poi è stata utilizzato dai tipi del settore turistico, per convincere le coppie che aspettano, a prendersi una bella vacanza, prima dell’evento. A questo punto sono curiosa di vedere dove arriverà la creatività dei signori del marketing.
Foto | Schwangerschaft

Il Senato ha approvato la legge per la quale i figli, tutti i figli, siano questi nati all’interno del matrimonio, naturali od adottati, per legge sono uguali. La legge deve essere ora approvata, senza alcuna modifica, dalla Camera, per diventare efficace.
Nelle nostre leggi quindi, si dovrà parlare solo di figli, senza aggiungere alcun aggettivo. Finalmente, tutti i figli saranno uguali davanti alla legge, anche quelli riconosciuti da un unico genitore. Rimarrà l’unica differenza, per i figli adottati da maggiorenni.
Le implicazioni più importanti ci saranno per le successioni, per le quali si dovranno aspettare i successivi decreti attuativi del governo, e per l’adozione e gli affidamenti, visto che anche per i (ex) figli naturali, varranno le stesse regole di parentela valide per i (ex) figli naturali.
Sparirà quindi l’unico motivo (garantire i diritti per i propri figli) per cui tante coppie conviventi, si convincevano al matrimonio. Una questione di civiltà, che porterà anche dei risparmi per le amministrazioni pubbliche.
Finalmente esce “Lorax”. Dopo molte promozioni della Universal, il film -da marzo nelle sale americane- esce anche da noi, il 1 giugno.
Lorax è una buffa creatura color arancio nata dalla fantasia del Dr Seuss: è bassina, ha barba e sopracciglia folte, ed è posta a guardia della foresta: nella sua intensa attività parla con gli alberi e incoraggia a prendersi cura della natura.
Accanto a lui, vedremo Ted che vive in un mondo senza alberi intenzionato a far felice la sua amata Audrey con un regalo speciale. Lorax, personaggio un po’ burbero ma ferreo “ecologista”, deve vedersela con il cattivo di turno, Once-ler, che vuole costruire fabbriche di abbigliamento e sfruttare la lana degli alberi dalle folte e colorate chiome.
Per preparare i piccoli alla visione del film, ci sono tante risorse dedicate al Lorax, che possono invogliare ad essere più “green”. Un sito interessante é first-school che raccoglie link con attività e passatempi per i piccoli in età prescolare: disegni da colorare, lavoretti (come stampare, tagliare e assemblare il protagonista), giochini per imparare l’alfabeto, un quadro sulla figura della guardia forestale.
Ho scovato questo video su una gamma di accessori per la sicurezza e il divertimento dei piccoli, e fatto qualche ricerchina. Ho scoperto una linea di caschi bizzarri, ideali per le prossime scorrazzate in bici, sul monopattino o i rollerblade. Possono andar bene anche per i bambini che amano le moto elettriche. Quando i bambini si “rilassano” al parco, con le prime giornate di sole, non si riesce a tenerli sott’occhio costantemente. Per cui è meglio lasciarli più liberi ma attrezzati in maniera sicura.
E’ meglio che evitino di “saltare” un mucchio di sassi in mezzo al parco o che si rincorrano per gare entusiasmanti sulla strada appena asfaltata, su cui “si corre un sacco”? Non riesco a scegliere, a volte penso sarebbe meglio rivoltarsi dall’altra parte e non vedere. Se non siete in grado di controllare tutte le acrobazie dei vostri figli, come me, scorrete questa serie di caschi targati Raskullz (l’azienda vende anche altri accessori per la sicurezza). Li trovate in vendita su amazon, e costano tra i 20 e i 40$, secondo il modello. Non sono cool? Gwen Stefani e i suoi bambini pensano di sì.
Continua a leggere: Sicurezza bambini: caschi divertenti by Raskullz

Seguiamo il filrouge del tema lavoro e parenting, per dare un occhio all’altra parte della medaglia, quella delle future mamme precarie che restano senza lavoro perchè incinte. Stavo curiosando nei vicoluzzi del web quando noto il titolo di un articolo di oggi della Repubblica: “Sei incinta? Stop al contratto.” Son bastate due parole, e ci risiamo ho pensato, la stessa minestra di sempre, essere mamma oggi te lo rendono impossibile. Se hai un contratto a tempo indeterminato, devi stare attenta sempre e comunque a come e quando chiedi i permessi ( contati sulle dita) e devi lavorare quasi di più per dimostrare di essere alla pari con le non-ancora mamme. Se hai un contratto precario e ancor peggio autonomo, ecco che finisci nella situazione di quest’annunciatrice Rai, Alessia Patacconi, che ha subito la seguente minaccia:
“Hai due possibilità, o rinunci a due mesi di stipendio oppure ti risolviamo il contratto per negligenza”.
Chiaro che l’azienda pubblica RAI ha subito negato il tutto, dicendo che era un semplice malinteso. Secondo Alessia Patacconi invece, la RAI ha rifiutato di concederle l’indenizzo di maternità di soli due mesi, che l’annunciatrice precaria dal 2003, aveva chiesto. Poi la RAI ribatte che lei è un’autonoma e quindi non è tutelata come i dipendenti “normali”, e c’è addirittura una clausola nel suo contratto, detta “di negligenza”, che può costarle il licenziamento. Sì, robe dall’altro mondo, se le inventano proprio tutte per metterci i paletti sulla strada, e non solo per questo caso saltato all’occhio della stampa, ma per tutte quelle di noi precarie che troppe volte devono scegliere tra la gravidanza e il lavoro.
Foto | Twitter @alessiapatacconi
Il ricamo è un passatempo divertente se fatto per i propri piccoli anche se non siamo bravissime. E’ un’arte un po’ dimenticata ma molte mamme hanno una vera passione per questo genere di hobby con cui ci si può impegnare nei ritagli di tempo (sempre se ne avete!).
Se lavoriamo con pattern destinati alla cameretta dei bambini sarà molto piacevole. Potete usare gli schemi by Stitchsmith per decorare le mura o la testata del letto. O ancora per ricamare cuscini. Un’altra idea é ricamare un pensiero da regalare per la nascita del bebè di un’ amica o un parente.
Quando ne fate richiesta potete anche customizzare lo schema inviando il nome del bambino. Il venditore, dopo che avrete pagato (20$ a pattern), vi invierà via mail il pattern in pdf, con il nome del piccolo all’interno del disegno.
Via | Colourmethere

Lavorare e tanto quando si può, è necessario soprattutto con i tempi che corrono, frase fatta ma mai così vera. Cosa ne pensano i bambini dei genitori di oggi, così troppo spesso sommersi dal lavoro? Secondo una ricerca della Australian Institute for Family Studies, un bel 35% per cento dei bambini (tra i 10 e gli 11 anni) intervistati sono sicuri: i genitori e soprattutto le mamme, lavorano troppo duramente e troppe ore alla settimana.
Il risultato dello studio rivela poi che lo stress da carico lavorativo dei genitori si riflette di onda sui bambini, genitori più nervosi e irascibili, meno tempo da trascorrere tutti insieme per giochi e divertimento, bambini meno spensierati e troppo iperattivi. Per la ricerca quindi, i figli di genitori che lavorano molto subiscono lo stesso stress emotivo che attanaglia gli adulti. Bel problema che preoccupa molte mamme e papà del ventunesimo secolo, il lavoro oggigiorno è una caccia all’oro, i costi della vita sono sempre più proibitivi, così lo teniamo stretti e siamo disposti a fare salti mortali, a volte anche a scapito, purtroppo, di tutto ciò che conta di più nella vita, i nostri affetti.
Via | Sidney Monday Herald
Foto | Flickr

Questo pendente di origine messicana, è composto da una sfera, solitamente in argento, al cui interno sono montate alcuni cerchi concentrici con un sonaglio, il che permette durante il suo movimento di produrre un suono piacevolissimo. Pare che le sue frequenze arrivino al bambino, fin dai primi mesi. La percezione dei suoni infatti comincia già prima della formazione degli organi uditivi. Dalla 16° settimana infatti vengono riscontrate delle reazioni ad alcuni rumori esterni.
La bola messicana andrebbe montata su una lunga collana, per farla arrivare ad altezza dell’ombelico. Io l’ho portata per molto tempo, e a parte il perfetto abbinamento tra la rotondità del pendente e quella del pancione, pare che lo stesso suono, una volta nato, tranquillizzi il neonato, perché viene associato alla dolce sensazione di quando stava nella pancia della mamma.
Questi scatti sono stati effettuati da un fotografo professionista specializzato in fotografie con bimbi piccoli e neonati come soggetto. La meraviglia di queste immagini? Gli sguardi, le espressioni di totale curiosità e stupore intervallate da sorrisi spontanei.
Scontato aggiungere la tenerezza successiva che provoca ai chi guarda questi piccoli che, curiosi, osservano il mondo intorno a loro.
Buona gallery!