giovedì 18 marzo 2010

Dieci cose che una mamma deve insegnare ai propri figli maschi

pubblicato da fritha in: Educazione Mamme

teachingI genitori sono i primi educatori, e il rapporto con la mamma è il primo, il più viscerale e il più duraturo che i bambini instaurano. È alle mamme che spetta il compito di insegnare certe cose ai propri figli, e Lilsugar ha stilato un elenco di dieci cose che ogni madre deve insegnare al figlio maschio:

  • Ad esprimere le proprie emozioni e a non tenersele dentro.
  • A dire “prima le signore”, ad aprire la porta alle donne, a togliersi la giacca per metterla sulle spalle di chi trema di freddo, a ritrovare certi piccoli gesti di cavalleria.
  • Ad abbassare la tavoletta del water, a curare la pulizia, ad imparare a cucinare e a fare il bucato.
  • Ad incanalare l’energia verso passioni positive: sport, arte, danza, scrittura o qualunque sia la sua passione più autentica.
  • Che è meglio lottare con il cervello che con i pugni.
  • Che non seguire il gruppo non significa essere un perdente ma essere un leader.
  • A prendere le parti del più debole.
  • Che può fare la differenza nella vita.
  • Di non preoccuparsi troppo di rendere orgogliosi gli altri, ma di essere orgoglioso di se stesso.
  • Che i sorrisi sono gratis e che si possono donare con generosità.

Io ne condivido una buona parte perché ritengo che la madre possa insegnare meglio di chiunque altro certe sfumature di rispetto, attenzione verso gli altri e di cura verso se stessi. Voi le condividete? Non aggiungereste qualcosa? O pensate che certe cose spetti al padre trasmetterle ai propri figli?

Foto | Flickr

mercoledì 10 marzo 2010

La Barbie nera a metà prezzo di quella bianca

pubblicato da Anna in: Educazione Giochi

barbie nerATanto ne hanno parlato associando al gioco l’importanza dell’educazione che alla fine ci ha pensato il mercato a distruggere definitivamente quell’ipotesi di uguaglianza che tanto stonava con il mondo Barbie, la Barbie nera, quella con i tratti somatici giusti, viene venduta al Wal-Mart a metà prezzo rispetto alla bianca, ed è scandalo.

E’ una questione puramente economica, come ogni cosa in questo mondo, il modello di colore si vende poco e bisogna fare spazio negli scaffali, lo spazio costa, e buona pace a tutti; e ora come la mettiamo? Come spieghiamo alle nostre bimbe che alla fine non conta il colore della pelle ma solo il profumo del denaro?

Il fatto avviene a sud della Louisiana e sta scatenando una polemica infinita negli USA, 5.93 dollari la bianca contro i 3 della nera, svalutata anche al supermercato; ho l’impressione che stiamo esagerando, capisco in parte l’indignazione iniziale, ma è una questione tutta tra adulti, anzi se alle bambine ne compri due nere sono pure più contente, senza troppo soffermarsi sul colore della pelle.

Via | Blitzquotidiano

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martedì 09 marzo 2010

Educazione dei figli: controllo o guida?

pubblicato da Irma D'Aria in: Educazione Crescita

primi passi Come educate i vostri figli? Adottate il sistema della mamma comprensiva e permissiva oppure alzate la voce e cercate di imporvi con una certa autorità? La differenza è notevole e può avere dei riflessi sulla crescita dei bambini.

In effetti, noi genitori possiamo scegliere se educare e crescere i figli sottoponendoli ad un controllo serrato oppure fornendogli soltanto una guida, ma lasciandoli liberi di seguire le loro scelte. E’ una differenza che renderà i bambini profondamente diversi anche quando andranno a scuola e dovranno adeguarsi alle regole del sistema.

Per esperienza di mamme che conosco, in genere i bambini che hanno ricevuto un’educazione basata sulla libera scelta fanno fatica a seguire le regole imposte dagli altri e di fronte all’impartizione di un ordine dato per risolvere un certo problema, se ne infischiano e cercano una loro personale soluzione.

Giusto? Sbagliato? Io non ho una risposta perchè tutto dipende anche dalla nostra personale educazione e dagli obiettivi che abbiamo. Ma posso dirvi che mi sono interrogata a fondo sulla differenza tra controllo e guida. Il controllo viene esercitato per sottomettere qualcuno ed utilizza come strumento principale la paura.

La guida, invece, è un metodo che tende a rendere più forti le persone e si basa sulla capacità di trasferire agli altri le conoscenze necessarie per fare delle scelte. Allora, ora siete in grado di dire qual è il vostro stile di genitori? Raccontateci la vostra esperienza e i risultati che riuscite ad ottenere.

Foto | Flickr

lunedì 08 marzo 2010

L'educazione musicale migliora le capacità cognitive dei bambini

pubblicato da Irma D'Aria in: Educazione Musica

bambino con chitarra Numerosi studi hanno dimostrato la funzione della musica nello sviluppo cognitivo del bambino. Alcuni esperimenti, per esempio, hanno dimostrato come i bambini che studiano musica eccelgono poi nella memoria verbale di lungo termine, mentre altri hanno evidenziato i buoni risultati ottenuti in matematica e in genere nel linguaggio.

La cosa, in fondo, non dovrebbe sorprenderci perché i bambini che studiano musica crescono in un ambiente intellettuale che promuove la creatività e la sensibilità. Questo spiega anche come mai chi studia musica è spesso molto portato per la letteratura.

In primo luogo, la musica richiede disciplina perchè bisogna studiare numerose rime, arie musicali e note. Inoltre, si è costretti a leggere i testi delle arie musicali il che porta alla conoscenza di nuove parole e alla comprensione della struttura di un testo narrativo.

Insomma, la musica è un vero toccasana da coltivare come possiamo: iscrivendo nostro figlio ad una scuola di musica o anche semplicemente insegnandogli ad amarla e a scoprire il piacere di ascoltarla. Naturalmente ad un volume accettabile!

Via | Divinecaroline
Foto | Flickr

venerdì 05 marzo 2010

Sarah Burge, botox alla figlia di sedici anni

pubblicato da Anna in: Educazione Personaggi

botoxVenire messa nell’olimpo vip solo per gli interventi di chirurgia estetica è, a mio parere, una follia, ma sembra che Sarah Burge non si accontenti di questo, la Human Barbie è saltata in vetta alle cronache mondiali per aver iniettato botox sul volto della figlia sedicenne.

La divulgazione dell’intervento è avvenuta proprio tramite madre e figlia che evidentemente vanno fiere del loro messaggio, cosa debba sistemare il botox su un volto di appena sedici anni è un fatto che non mi è molto chiaro.

Che l’adolescente voglia migliorare il proprio aspetto non è affatto una novità, ed è anche il motivo che spinge le società moderne a creare leggi che tutelino desideri e rischi prima dei diciotto anni, ma che la mamma si adoperi per soddisfare queste esigenze, mamma incapace di invecchiare e accettarsi, e cerchi di trasmettere anche le sue ansie e paure, è preoccupante.

Via | Diregiovani

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Mangiare tutti insieme rende i bambini più felici

pubblicato da Irma D'Aria in: Educazione Alimentazione per bambini

a tavola Viviamo a dei ritmi talmente rapidi che sono diventate davvero rare le occasioni per mangiare tutti insieme. La mattina si corre per portare i figli a scuola e prepararsi per l’ufficio. Il pomeriggio si corre per accompagnare i figli ad assolvere ai vari impegni (palestra, nuoto, catechismo, festini e quant’altro). La sera si fanno mangiare i pargoli e poi si cena dopo che sono andati a nanna. Insomma, si finisce con il mangiare tutti insieme soltanto nelle grandi occasioni.

Niente di più sbagliato: diversi studi hanno dimostrato, infatti, che non c’è niente di meglio per crescere dei figli più felici e sani che mangiare tutti insieme in famiglia. Una ricerca ha dimostrato, per esempio, che i bambini che mangiano a tavola con i propri genitori sono meno esposti al rischio, quando diventano adolescenti, di diventare vittime dell’alcool, della marijuana o delle sigarette.

Un altro studio ha dimostrato come mangiando insieme i bambini si nutrano meglio, mangiando più frutta e verdura e sviluppando una maggiore propensione ad assaggiare cibi nuovi. Infine, questo momento di condivisione aiuta anche lo sviluppo linguistico e mentale del bambino che ha occasione di ascoltare i discorsi dei genitori e di partecipare attivamente. Insomma, vale la pena organizzarsi meglio e cercare di metterci tutti insieme a tavola.

Via | Divinecaroline
Foto | Flickr

mercoledì 03 marzo 2010

Mama Mirabelle: da oggi in chiaro su Rai 2 le storie dell'elefantessa viaggiatrice

pubblicato da Doretta in: Educazione Televisione Fiabe e Racconti

Immagine del cartoneMama Mirabelle è un’elefantessa che ha viaggiato in tutti i continenti e che risponde alle domande dei curiosi cuccioli che la circondano. Attraverso i suoi racconti i bimbi entrano in contatto con il mondo animale, ma imparano anche una serie di regole e buone abitudini utili per la loro vita (scopriranno ad esempio che è meglio non allontanarsi dai genitori nei luoghi sconosciuti).

Mama Mirabelle è un programma pensato proprio per i piccoli della fascia prescolare ed alterna scene di animazione con scene riprese da documentari del National Geographic. I 52 episodi della serie andranno in onda, a partire da oggi,il mercoledì, giovedì e venerdì alle 8.55.

Il pubblico della Playhouse Disney conosce già le storie di Mama Mirabelle, perciò se qualcuno tra di voi ha già sperimentato l’effetto del cartone sui propri cuccioli può magari raccontarci come è andata e se l’hanno trovato divertente. Speriamo solo che anche quest programma, che promette davvero bene, non faccia la fine del Fantabosco.

martedì 02 marzo 2010

Armi giocattolo: la violenza etico pedagogica e i giochi fai da te

pubblicato da Doretta in: Educazione Giochi

Spada di legnoLa spada che vedete nella foto è stata realizzata con materiale di recupero dall’autore del sito Arte d’arrangiarsi. Materiale di recupero nel senso che si tratta di un’asse di legno ritrovata in uno sgabuzzino. La didascalia sotto la spada recitaViolenza etico pedagogica e eco-compatibile. Sull’eco compatibile ci siamo. Circa l’etico pedagogica, la spiegazione che viene data è che le armi giocattolo aiutano ad incanalare l’aggressività, insegnano a gestirla e anche a distinguere il bene dal male (di solito ci si immedesima nei buoni).

In effetti, gli psicologi ci dicono che è inutile vietare questo genere di giocattolo anche perché un bambino può utilizzare un semplice mestolo di legno come spada laser, senza alcun problema. L’importante è che la violenza venga esercitata all’interno del gioco. Ovvero: non devo preoccuparmi se mia figlia, come fa ultimamente, va in giro ad ammazzare il serpente Ka (quello de Il libro della giungla) o se fa la lotta con gli amici.

Il problema devo pormelo se decide di eliminare sul serio il gatto di casa o un suo compagno di scuola. Non dimentichiamo che i bambini conoscono la rabbia, la paura e l’aggressività. Sono sentimenti umani, presenti in ciascuno di noi. E’ importante che noi genitori insegniamo loro che la rabbia è legittima, ma che può essere incanalata.

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domenica 28 febbraio 2010

Matite e stilografiche per bambini mancini: le proposte Stabilo e Staedtler

pubblicato da Doretta in: Educazione Crescita

Penna stilografica per manciniI bambini mancini, tanto tempo fa, venivano costretti a correggere questa loro abilità in quanto la mano sinistra veniva considerata la mano del diavolo. Superati questi tremendi luoghi comuni, oggi al mancinismo si tende ad associare una certa tendenza alla genialità. A casa mia i mancini sono parecchi e tra questi c’è mia sorella. Il suo problema principale era che la mano, scorrendo sul testo appena scritto, si sporcava, inevitabilmente.

Perché questo non accadesse era costretta a tenerla sollevata più del dovuto. Oggi, per fortuna, nel mondo della cancelleria, come già nel caso delle posate per mancini, hanno capito il problema e cominciato a produrre tutta una serie di articoli per bambini e adulti mancini. Per cominciare, la nuovissima matita Stabilo Play è adatta ai bambini a partire dai 3 anni di età. Bella, colorata, ergonomica, adatta a mancini e destrorsi.

La Staedtler ha invece realizzato la stilografica per mancini che vedete nella foto. Non ho idea di come funzioni, ma sono davvero molto curiosa perciò la regalerò a mia sorella. Di bello ha che può essere usata a scuola, infatti è in materiale morbido, antiscivolo e si adatta anche alla pressione maggiore che esercitano i piccoli alle prime armi.

lunedì 22 febbraio 2010

Fior di Giuggiola: un libro per educare all'accoglienza e all'adozione

pubblicato da francesca in: Educazione Adozione Fiabe e Racconti

Fior di Giuggiola: per imapare cosa vuol dire adozione e accoglienza Parlare ai bambini di accoglienza e adozione non è facile. Ma mi sembra importante, per i piccoli che devono ancora entrare alla scuola elementare, capire cosa si troveranno di fronte una volta in classe. Ormai le classi sono multietniche ed è giusto far capire loro che il mondo é multicolore.

Oggi vi consiglio un bel libro scritto e illustrato da Anne Wilsdorf che racconta la storia attraverso gli occhi di Farafina e i suoi fratelli in modo divertente. La piccola protagonista, in un giro per la giungla alla ricerca di un fiore per la mamma, trova e salva una bambina. Sarafina la porta con sè al villaggio e prova a farla entrare in famiglia. Inizialmente ci sarà qualche difficoltà perchè la mamma ha già nove bimbi in casa. Alla fine, però, Sarafina e i fratellini con il grande entusiasmo riusciranno a far superare le perplessità ai loro genitori e ad accogliere la bimbetta che verrà chiamata Fior di Giuggiola. Le illustrazioni, magnifiche, sono due per ogni brano di testo. Per i piccoli dai 3 ai 7 anni sarà un pensiero carino al costo di 13 euro. Ne vale la pena.

di Anne Wilsdorf
Fior di Giuggiola
Babalibri
pagine 32
prezzo: € 13.00

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