Logo Blogo

Gravidanza

Il richiamo degli angeli: ovvero la bola messicana

pubblicato da Alice in: Varie Accessori Gravidanza Mamme

Chiama angeli, bola messicana

Questo pendente di origine messicana, è composto da una sfera, solitamente in argento, al cui interno sono montate alcuni cerchi concentrici con un sonaglio, il che permette durante il suo movimento di produrre un suono piacevolissimo. Pare che le sue frequenze arrivino al bambino, fin dai primi mesi. La percezione dei suoni infatti comincia già prima della formazione degli organi uditivi. Dalla 16° settimana infatti vengono riscontrate delle reazioni ad alcuni rumori esterni.

La bola messicana andrebbe montata su una lunga collana, per farla arrivare ad altezza dell’ombelico. Io l’ho portata per molto tempo, e a parte il perfetto abbinamento tra la rotondità del pendente e quella del pancione, pare che lo stesso suono, una volta nato, tranquillizzi il neonato, perché viene associato alla dolce sensazione di quando stava nella pancia della mamma.

Una donna incinta su cinque fuma

pubblicato da Francesca Camerino in: Gravidanza Mamme Salute

Una donna incinta su cinque fuma

Quando ero incinta ero terrorizzata che il mio piccolo potesse avere qualche problema di salute, per questo non avrei mai fumato o bevuto alcol (considerando che non l’ho mai fatto, è stato semplice!). Fumare in gravidanza è pericoloso per il feto, secondo quanto conferma Centers for Disease Control and Prevention (CDC): come non temere un parto prematuro, problemi alla placenta, un figlio sottopeso, la morte del feto o la sindrome della morte improvvisa del lattante?

Solo scriverne mi fa venire la pelle d’oca per la paura. Nonostante questo, secondo un recente studio americano, circa una donna su cinque donne bianche, fuma nel corso della gravidanza. Lo studio, condotto da Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), segnala che il 21,8 per cento delle donne bianche di età compresa tra i 15 e i 44 anni afferma di fumare, pur aspettando un bambino. Le donne di colore e ispaniche fumano di meno, rispettivamente il 14,2 per cento e il 6,5 per cento.

Ma non basta, perchè una percentuale di future mamme assume droghe o alcol: in questo caso ci sono pericoli ulteriori per il feto. Quando si decide di avere un bambino bisogna mettere in conto che i sacrifici per noi iniziano non con la nascita del bebè, ma nel momento preciso in cui, chiuse in bagno, facciamo il test e scopriamo di aspettare un figlio.

Via | Cbsnews
Foto | Flickr

Donne incinte che ballano e si divertono un mondo

pubblicato da Miriam Leto in: Gravidanza Mamme Web&Blog

Chi ha detto che le donne incinte non possono scatenarsi in balli divertenti? Nessuno proprio nessuno, anzi con un po’ di attenzione ai movimenti troppo bruschi, ballare in gravidanza è bellissimo e fa bene. Come queste future mamme che in occasione di una sfida hanno dovuto ballare cimentandosi nel gioco “né visto né sentito”. Un esercizio divertente che stimola la gioia e l’allegria, e le risate son garantite!

L’abile e un po’ pazzerella animatrice americana, Ellen Degeneres, ha condotto questo game solo per donne in gravidanza. Abbiate il coraggio di ballare e suonare, non importa se sbagliate o vi sentite ridicole, questo è il mood del gioco. Questa idea è piaciuta molto alle mamme che si son divertite come matte, vedere per credere.

Via | News au feminin

Obesità materna: dannosa per il cervello del bambino

pubblicato da Miriam Leto in: Gravidanza Salute

L'obesità materna dannosa per il bambino

L’obesità è dannosa per la salute, questo è ormai un dato di fatto. Da un ampio studio scientifico dell’Ohio State University abbiamo un’altra conferma di quanto i problemi di peso della donna possano essere pericolosi anche per il neonato. L’obesità prima e durante la gravidanza può avere infatti un effetto negativo su alcuni organi fetali, come cuore, fegato e pancreas. Addirittura questa ricerca rivela che l’obesità della madre potrebbe anche influire sul cervello del bambino in via di sviluppo.

Gli addetti ai lavori hanno studiato i bambini in età scolare rintracciando così una coincidenza preoccupante tra il più basso livello di risposte alle prove di matematica e lettura, proprio in quei bimbi figli di mamme con problemi di obesità. Dati allarmanti, che ci fanno capire l’importanza di rivolgerci agli esperti in casi di questo tipo, per ristabilire un equilibrio nella dieta e nell’esercizio, con il fine di combattere il problema dell’obesità alla radice. La prevenzione è fondamentale, una dieta sana e corretta e un’attività il meno possibile sedentaria sono basilari prima e durante la gravidanza, per la futura salute di mamme e bambini.

Via | Santèlog

Foto | Flickr

I bambini nati dopo il termine sono iperattivi

pubblicato da Miriam Leto in: Crescita Gravidanza Mamme

I bambini nati dopo il termine sono iperattivi

Un lungo studio olandese pubblicato il 2 maggio nell’International Journal of Epidemiology conferma che i bambini nati dopo il termine sono iperattivi. Dopo aver intervistato tantissimi genitori di bambini di età compresa tra i diciotto e i trentasei mesi, la notizia: tutti erano più iperattivi di quelli nati tra la trentasettesima e la quarantaduesima settimana di gravidanza.

Secondo lefigaro.fr, gli autori dello studio assicurano che i risultati non sono stati influenzati da altri fattori come il peso e le dimensioni della mamma, il reddito familiare o il livello di istruzione dei genitori, e neanche dal consumo di alcol e tabacco o complicazioni durante la dolce attesa.

L’unica causa di questi disturbi comportamentali è proprio l’essere nati dopo il termine. I ricercatori ritengono che questo può essere dovuto al deterioramento della placenta, che inizia repentino quando il termine viene superato, vale a dire, dopo le quarantuno settimane di gestazione. Ora il mio è nato a termine perfetto, la mattina dello scoccare della quarentesima settimana come un orologio svizzero si sono rotte le acque, ma ricordo ancora chiarissime le parole del ginecologo, se non succede niente si aspetta fino alla quarantaduesima settimana e poi ti ricoveriamo per indurre il parto o fare il cesareo. Ma se partorire due settimane dopo il termine oltre ad essere pericoloso, causa l’iperattività nei bambini, forse non si dovrebbe essere ricoverate già poco dopo il termine ? Voi che ne pensate?

Via | Family.fr
Foto | Flickr

L'allattamento al seno previene dodici tipi di cancro

pubblicato da Miriam Leto in: Gravidanza Mamme Salute

allattamento al seno contro il cancro

Secondo la direttrice della fondazione Leche y Miel, Antonieta Hernandez, si possono evitare ben 12 tipi di cancro nei bambini, se questi vengono allattati al seno in esclusiva per un periodo di tempo prolungato.

La specialista ha aggiunto che l’allattamento materno diminuisce le difficoltà di masticazione e i problemi dei denti durante la terza età. La Hernandez scrive poi che il latte materno ha 343 elementi esclusivi che portano solo benefici e che le generazioni allattate al seno all’età di 40 anni hanno meno malattie di cuore e meno infarti e all’età di 60 anni meno diabete, dati davvero impressionanti.

Nel giorno speciale dedicato alla festa della mamma il medico ha parlato a tutte le donne incinte e ha invitato ad una seria riflessione prima di decidere di non allattare al seno. Tutto queste ricerche e sollecitazioni da parte degli addetti al settore arrivano a pioggia negli ultimi anni perchè la casistica rivela che sempre più mamme optano per la praticità del latte artificiale, fenomeno che preoccupa per la non naturalezza del gesto e per tutti gli svantaggi nella salute dei bambini.

Via | Twitter @ rctv

Foto | Flickr

Una donna messicana è incinta di nove bambini

pubblicato da Miriam Leto in: Gravidanza Mamme Salute

Una donna messicana è incinta di nove bambini

Karla Vanessa Perez, una donna incinta residente in Messico, aspetta non due, non tre, e nemmeno quattro, ma la bellezza di nove bimbi, sei femmine e tre maschi. Il parto multiplo è previsto per il venti maggio, giorno in cui la famiglia darà il benvenuto a cotanti neonati, tra preoccupazione e immensa gioia. Il lieto evento sarà davvero incredibile, tanto che se tutto andrà bene ( come tanto speriamo!) entrerà nel guinness dei primati dopo la storica e tragica ( purtroppo i neonati non ce l’hanno fatta) nascita nel 1971.

La gravidanza di Vanessa è stata cercatissima, tanto che la causa di così tanti bambini insieme, è dovuta, come spesso accade, ad una componente di rischio del trattamento di fertilità. Non riesco neanche ad immaginare come sia dare alla luce tanti bimbi in un colpo solo, l’emozione alle stelle, senza pensare al dopo, tra pappe e nanne, stanchezza fisiologica, tanti impegni e il costo della vita, come tutte noi mamme sappiamo bene. Speriamo che riceva tanto aiuto dalla famiglia e dallo stato, e le auguriamo il meglio per questa nascita così delicata e speciale.

Via | AGI Foto | Flickr

A volte essere mamma è come essere un supereroe

pubblicato da Alice in: Varie Gravidanza Mamme Festa della mamma

Mamma e figlio

In vista della festa della mamma ho pensato di fare un augurio speciale a tutte le mamme del mondo: perché ogni tanto è bene ricordarsi delle mille risorse che abbiamo, e perdonarci se non riusciamo ad essere proprio perfette. Essere madre non è solo un ruolo, ma un vero e proprio stato dell’anima. Leggendo questo interessante post, dove ci si interroga fino a che punto si possa diventare forti, mi sono trovata a pensare alla mia esperienza. Tutto ciò che la maternità porta con se va ben al di là della semplice fatica della gravidanza o dell’allattamento. Crescere un figlio, o magari anche più di uno contemporaneamente, significa essere pronte ad affrontare le situazioni più difficili e faticose, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ed ogni volta sembra un miracolo la forza che si riesce a tirare fuori, senza batter ciglio, come si trattasse della cosa più naturale del mondo. Solo una madre può sapere cosa prova un’altra madre.

Come quando il bambino si fa male, ad esempio: ricordo con un brivido la volta che mia figlia tornò dal parco giochi insieme alla baby sitter, con la maglietta completamente zuppa di sangue. Invece di saltare al collo della ragazza, che si era distratta mentre lei era sull’altalena, ho pulito il sangue, armata di cotone e disinfettante, per capire se il taglio era davvero profondo, ma chi mi conosce sa che solo a sentirne parlare, di sangue e di ferite, mi sento male (per fortuna quella volta non era nulla di grave). O come quando ci si ritrova a fare 4 cose contemporaneamente, come bagnetto-cena-cambio-pannolino&pulizia-stanza, perché è tardi e si è spesso sole a dover affrontare tutte queste incombenze. Senza nulla togliere ai papà, assolutamente indispensabili, ricordiamoci sempre che le mamme sanno essere più forti di qualunque Superman!

Via | BlogHer
Foto | flickr.com

Allattamento e gravidanza: caffè, sì a quantità limitate

pubblicato da Miriam Leto in: Allattamento Gravidanza Salute

Allattamento e gravidanza: caffè, sì a quantità limitate

Siete caffeina dipendenti ma state allattando o siete incinte? Ho una bella notizia per voi, secondo la ricercatrice Ina Santos due tazzine di caffè al giorno non fanno male né in gravidanza né in allattamento. Il caffè rientra da sempre in una di quelle sostanze considerate eccitanti, che il ginecologo prima e il pediatra poi ci vietano o limitano in modo drastico, e che noi per essere sicure a volte eliminiamo del tutto. Ma la caffeina incide davvero sullo sviluppo e poi sul sonno del bambino? Secondo questo studio realizzato di recente dalla Federal University di Pelotas in Brasile, modeste quantità di caffè non influiscono né sul feto né sul neonato e addirittura non ci sono prove che più alte quantità di caffeina deteriorino lo sviluppo o il sonno del bebè allattato al seno.

Il consumo di caffeina durante la gravidanza e nelle madri che allattano non sembra quindi avere conseguenze sul sonno dei bambini all’età di tre mesi, ha scritto la dottoressa Santos nella relazione finale. Il team di studiosi ha intervistato 885 neomamme di neonati fino a tre mesi per comprendere le abitudini del sonno dei piccoli in relazione all’uso della bevanda nera. Tutte tranne una hanno detto che assumevano bevande contenenti caffeina durante la gravidanza. Quasi il 15 per cento delle madri ha rivelato ai ricercatori che in tre mesi i piccoli si sono svegliati più di tre volte ogni notte, che è stato considerato frequente. Ma le probabilità non sono risultate maggiori per le madri che erano forti consumatori di caffeina. Nel complesso quindi, i ricercatori non hanno trovato un chiaro legame tra assunzione di caffeina e il rischio di problemi del sonno infantile.

Attenzione però i risultati di Ina Santos e dei suoi colleghi della Università Federale di Pelotas non vogliono con questo approvare la pesante assunzione di caffeina durante la gravidanza o l’allattamento ma sono in linea con la ricerca mondiale sul tema, suggerendo che modeste quantità (una o due tazzine al giorno) non possono rappresentare un pericolo nei bambini nati a termine, per la tranquillità e il piacere delle mamme più coffee addicted.

Via | Uk Reuters
Foto| Flickr

Lo stress in gravidanza influenza la vitalità dei maschietti

pubblicato da Alice in: Varie Gravidanza Mamme Malesseri

Pancione gravidanza

La salute del bambino è determinata anche dallo stress che subisce la madre durante i primi tre mesi di gestazione, e questo sembrerebbe di comune dominio.

Ma uno studio compiuto sui bambini nati in Cile, subito dopo il terremoto del 2005, pubblicato sulla rivista Human Reproduction, dimostrerebbe che l’evento traumatico vissuto dalla madre, avrebbe provocato in media una gestazione più breve, a volte con il rischio di un parto pre-termine, con un rapporto tra maschi e femmine nati vivi a sfavore di primi.

Lo studio spiega:

Generalmente ci sono più maschi che femmine nati vivi: il rapporto è di 51 a 49. Con un calo del 5,8% i maschi scendono a 45 ogni 100 e quindi ora ci sono più femmine. La nostra ipotesi è che lo stress influisca sulla vitalità dei maschi.

Via | bimboflap.it
Foto| flickr.com