lunedì 15 marzo 2010

Mamme che lasciano i propri figli: una storia vera

pubblicato da Doretta in: Libri e Riviste Papà Mamme

Donna di profilo su una scoglieraLeggendo Ragazze del Nordest, mi sono imbattuta nella storia vera di Chiara M., che, dopo venticinque anni passati con lo stesso uomo, sin dai tempi del liceo, si rende conto che la sua vita non ha più significato. Lascia il marito e i figli e comincia una relazione con un altro uomo.

E’ la seconda volta, in una settimana, che ascolto un episodio del genere. Siamo abituate a sentire che i padri se ne vanno, non le madri. Già Kramer contro Kramer fu un vero colpo al cuore per molte mamme: ci mostrava una realtà che per noi, a quei tempi era assolutamente impensabile.

Quante si sono dibattute nel pensare di Meryl Streep/Joanna: fa bene perché finché non si riprende non potrà essere una buona madre e c’erano mille soluzioni diverse per riprendersi senza lasciare suo figlio.

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Poncho per mamma e bambino: cartamodello gratuito per realizzarlo di maglia o in pile

pubblicato da francesca in: Abbigliamento Accessori Mamme

Poncho per mamma e bambino Ho un passione per i poncho, di lana, di cotone, traforati, pesanti, primaverili, tanto che ne ho parecchi nel mio guardaroba, e adoro i modelli coloratissimi per i bambini.

Oggi ne ho scovato un tipo che mette d’accordo mamme e neonati. Una mamma ingegnosa, con la passione per l’ago e filo, ha dato vita ad un accessorio ideale per portare fuori i piccoli anche quando la temperatura é rigida e non si vuole essere troppo impacciate nei movimenti. Ha ideato un poncho per mamma e bambino, che trae ispirazione da un lavoro di Ladroguerie con cui potete coprire e scoprire con un solo gesto mamma e piccolo. Stimolata dalle fan ha pensato bene di condividere il suo lavoro. A prima vista sembra comodo e non troppo difficile da cucire anche per le meno esperte.

Se volete realizzare il poncho per due in lana cotta o in pile, ci vorranno pochi minuti di lavoro. Basterà tagliare il tessuto seguendo il modello, realizzare le asole, e applicare i bottoni. Qui potete scaricare il cartamodello che potete usare anche per il modello in maglia che vedete nella foto. In questo caso dovrete avere un po’ più di tempo e rifinire i bordi.

[via Lacasanellaprateria]

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venerdì 12 marzo 2010

La borsa aiuta mamma by Reisenthel

pubblicato da Anna in: Accessori Mamme

borsa mamma

Il nome originale è Motherchildbag, realizzata dalla Reisenthel questa semplice e ironica borsetta per la spesa vuole solo sottolineare come a volte l’aiuto non gradito si può trasformare in legame madre e figlio, quante volte ci capita di sentire la frase “Ti aiuto io mamma” e i nostri piccoli forzuti impongono la loro presenza per trasportare pesanti borse della spesa aggrappandosi ad esse aumentando la difficoltà dell’impresa?

Motherchildbag si presenta semplicemente con una terza maniglia ad altezza bambino, rendendo così l’aiuto un semplice, ti sto vicino, senza ostacolare e rendere complicata la già difficile giornata della mamma.

La borsa è realizzata in poliestere, ha due tasche interne e viene $ 28,00, vanta la possibilità di conciliare i desideri dei piccoli con le fatiche materne, anche la stampa è simpatica, forse il prezzo un po’ esagerato, ma l’idea è valida.

Via | Lilsugar

giovedì 11 marzo 2010

Le uova di Pasqua delle Winx e i capricci delle bambine

pubblicato da Doretta in: Mamme

Uova di plastica colorataArriva la Pasqua, tra un bel po’, e i negozi sono già pieni di uova al cioccolato di ogni tipo. Persino al Lidl ho dovuto schivare più volte l’uovo di Winnie Pooh. Non sono ovviamente riuscita a depistare a lungo mia figlia e quindi sabato mattina mi ha chiesto di comprarglielo. Le ho spiegato che ci vuole molto tempo per la Pasqua e che comunque glielo avrebbe mandato la nonna dalla lontana Puglia. Ha abbozzato.

Stamattina, però, ha raccontato tutta la storia al suo papà e arrivata alla fine si è girata verso di me e ha fatto la seguente precisazione: perché di sicuro la nonna mi manderà quello delle Winx, perché quando ero piccola me lo ricordo che lo avevo l’uovo delle Winx (ma quando mai…). Ha preferito inventare piuttosto che strepitare: lo considero un passo avanti?

Foto | Flickr

mercoledì 10 marzo 2010

Intervista a Francesca Sanzo alias Panzallaria, pioniera delle mamme in rete. Seconda parte.

pubblicato da Doretta in: Personaggi Mamme

Francesca Sanzo

Nella prima parte dell’intervista con Panzallaria, al secolo Francesca Sanzo, ci siamo fatti raccontare del suo blog, di come sia diventato famoso e di come vede le mamme italiane dal suo particolare punto di osservazione. Nella seconda parte dell’intervista le abbiamo chiesto un po’ di spunti di riflessioni, di nuove idee e, naturalmente, dei suoi progetti.

Cosa possiamo fare allora per recuperare questa unità perduta? (le avevamo chiesto della dicotomia mamma/donna)
Smettiamo di guardare fuori da noi, le altre, solo per specchiarci in loro, per sentirci ancora più inadeguate. Io sono un po’ ripetitiva, ma trovo che il problema principale delle donne e delle madri, oggi, sia l’aver naturalizzato la nostra presunta inadeguatezza.

Ci sono siti e progetti che conosci e che ti senti di consigliare alle altre mamme?
Ci sono tantissimi blog di mamme veramente carini e utili: network che facilitano le relazioni e il confronto. Ci sono alcune mamme blogger che mettono molto impegno in quello che fanno e lo fanno con una qualità e una professionalità che mi lasciano senza fiato. Penso a Mammafelice, Mamma Imperfetta e penso ai tantissimi blog divertenti e scanzonati in giro per la rete.

Io amo molto Slimmingdown che vive in Australia e recentemente è diventata bi-mamma. Leggo Mammamsterdam che ha appena scritto un bellissimo libro sulle sue origini abruzzesi e Extramamma che è una vera amica, una persona divertente e brillante di cui non vedo l’ora di leggere il prossimo libro, in uscita a maggio. Jolanda di Filastrocche.it è un vulcano e se andate sul suo blog trovate i riferimenti ai tantissimi progetti che segue e al network di mamme che ha creato.

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martedì 09 marzo 2010

Intervista a Francesca Sanzo alias Panzallaria, pioniera delle mamme in rete. Prima parte.

pubblicato da Doretta in: Personaggi Mamme

Francesca Sanzo

Francesca Sanzo è conosciuta ai più con lo pseudonimo Panzallaria. Col suo blog omonimo, in cui racconta le sue avventure di mamma sgarrupata bolognese alle prese con la piccola “Frollina”, ha conquistato la rete e le testate nazionali. Su Bebeblog ne abbiamo già parlato a proposito del video tratto da La rivincita del calzino spaiato e su Pinkblog abbiamo citato il progetto Donne Pensanti di cui fa parte. In questa prima parte dell’intervista capiremo come ha trovato il suo posto nella rete e come vede le donne da questo suo privilegiato punto di osservazione.

Tu sei una vera e propria pioniera del mommyblogging. Quando hai cominciato e perché?
Sono pionera solo per una questione di coincidenze temporali: ho aperto il mio blog Panzallaria.com un anno prima che nascesse mia figlia “frollina” e dopo, nel 2006, quando sono rimasta incinta, è stato naturale raccontare anche quello sul blog. Nel 2008 ho intuito che il fenomeno stava cominciando a prendere piede anche in Italia e allora ho fondato “Mommyblogging italiano”, un aggregatore di contenuti per mamme, dai blog di mamme. Un progetto che recentemente ho abbandonato per questioni di tempo ma che mi ha dato una certa visibilità.

Raccontare il mio essere una mamma “sgaruppata”, come mi piace definirmi, mi è sembrato utile: molte mamme sembrano riconoscersi in questo. Io sono contro l’imposizione di modelli e mi piace raccontare che si può stare bene anche senza aderire a quello che crediamo sia l’unico modo di approcciarsi alla maternità e alla cura dei figli. Il tutto con ironia, spero.

Quali sono state le reazioni delle persone che ti sono vicine?
Qualcuno mi ha chiesto – a volte anche offeso o perplesso – perché raccontassi le mie cose su un blog, invece di parlarne con lui. Io ho sempre risposto che sul blog racconto la parte aneddotica della vita, un istante, una riflessione, agli amici resta il flusso della vita, le sfaccettature e che spesso, raccontarsi agli altri serve a fare meglio il punto con se stessi.

Quando hai capito di essere arrivata ovvero di aver superato la cerchia di persone che ti conoscono?
Quando ho aperto il blog, la blogosfera era molto meno popolosa: ho avuto la fortuna che la scelta era meno variegata e così fin da subito si è creata una bella rete intorno a Panzallaria. Ho avuto la percezione che mi leggesse un numero maggiore di persone di quello che credevo quella volta che al bar una persona mi ha riconosciuta da una foto che avevo postato sul blog. Mi ha fatto molto ridere sentirmi chiamare “Panzallaria” per strada!

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lunedì 08 marzo 2010

Pasqua 2010, le uova di Pasqua e il terrore del cioccolato

pubblicato da Anna in: Alimentazione per bambini Mamme

uova pasqua

Pasqua sta arrivando, e come ogni Pasqua che si rispetti arrivano anche le uova di Pasqua, cioccolato per tutta la famiglia, seguite da ansie ed orrori che da sempre questo prelibato cibo porta con se, a poco servono le raccomandazioni basta non esagerare, perchè quando c’è è difficile ignorarlo, siano grandi o piccini.

Vietarlo, è sempre la prima soluzione adottata dalla super mamma polso d’acciaio, soluzione che in media dura poco, perchè vietare porta con se anche la diretta conseguenza di idolatrare facendo diventare quell’uovo l’unico vero cibo disponibile, buonissimo, proibito, e per questo ancora più buono.

La seconda tecnica prevede un pochino al giorno, poco, ovviamente c’è chi se ne frega e la mangia, tanto prima o poi finisce e buona pace ai tanti brufoli o coliche conseguenti, infine le mamme più furbe la riciclano inventandosi ogni tipo di ricetta per bambini, assicurandosi affetto e stima senza dover domare le piccole pesti a suon di frusta contro il cioccolato.

Sandra Bullock dedica l'Oscar alle mamme

pubblicato da Anna in: Personaggi Mamme Spettacoli

sandra bullock

Sandra Bullock si aggiudica l’Oscar 2010 come miglior attrice per la sua interpretazione nel film The blind side, e in barba a tutte le etichette ha dedicato la vittoria a sua mamma e a tutte le mamme soprattutto a quelle non biologiche.

Le sue parole precise sono state “tutte quelle donne che si occupano di bambini anche se non sono i propri figli. Per questo vorrei ringraziare Helga per non avermi permesso di accettare passaggi dai ragazzi fino a quando non ho compiuto 18 anni; per avermi costretto a esercitarmi al piano e nella danza e per aver ricordato alle sue figlie che non c’è razza, religione, classe, colore, orientamento sessuale che ci rendono migliori degli altri. Tutti abbiamo bisogno di amore”.

Sandra Bullock, che si è aggiudicata sportivamente anche il Razzie come peggior attrice 2009, si dimostra mamma e donna tosta.

Foto | Zimbio

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Gravidanza: il tè verde é meglio evitarlo

pubblicato da francesca in: Gravidanza Mamme

Gravidanza: meglio evitare il tè verde Nel corso della gravidanza arrivano consigli di ogni tipo, Su come dormire, su come mangiare, in quale posizione mettersi quando si dorme. Quando aspettavo la mia bambina cercavo di selezionare i consigli altrimenti sarei diventata matta. Sul lato alimentazione non ascoltavo un granchè anche perchè avevo tali nausee che rigettavo tutto quello che ingerivo.

L’unica cosa che riuscivo a mandare giù era l’insalatina e il tè, anche verde. Oggi scopro che forse ho fatto male. Nonostante si parli delle proprietà terapeutiche del tè verde che aiuta a risolvere problemi come la ritenzione idrica, il sovrappeso, i disturbi epatici e renali, oltre al fatto che gli scienziati ritengono che sia efficace contro i tumori e le malattie cardiovascolari, sembra sia meglio evitarlo.

La cosa migliore é evitarlo perchè neutralizza l’efficacia dell’acido folico (fortunatamente io ne prendevo un supplemento in pasticche) che è vitale per impedire che sopraggiungano difetti del tubo neurale al feto, nel primo mese dopo il concepimento. L’effetto del tè sarà comunque minimo se continuate a mangiare le verdure a foglia verde come insalata, broccoli e spinaci, e a prendere un supplemento di acido folico, ma perché rischiare? Superate almeno i primi tre mesi. Dopo il primo trimestre, berne una tazza al giorno andrà benissimo. Gli articoli su Buzzle e su BabyCenter dimostrano che recenti ricerche hanno fatto sorgere dubbi riguardo gli eventuali benefici della bevanda in gravidanza.

Foto | Flikcr
Via | Parenting

Giornata internazionale della donna: in rete si grida no alla festa del'8 marzo.

pubblicato da Doretta in: Mamme

Manifesto per la giornata internazionale della donna
Oggi è la Giornata internazionale della donna. Sono sorpresa perché l’ho scoperto ieri, leggendo il blog di un’altra mamma. In effetti c’era qualcosa che non mi quadrava nei festeggiamenti per l’8 marzo. Mi sono sempre sembrati un inutile contentino. Da quando sono mamma, poi, bloccata a casa perché nessuna azienda è interessata ad assumere part time una donna che si occupa della propria famiglia, la rabbia e la delusione sono cresciute.

La mia bambina ha 4 anni ed è da quando ero incinta e ho saputo che era una femminuccia che mi sono crucciata per la fatica cui andrà incontro crescendo. Sono lieta che sia una bimba, amo le risorse che noi donne abbiamo, la nostra capacità di spaziare, di essere complesse, di guardare oltre l’orizzonte. Amo l’essere donna e l’essere mamma e la complessità e le sfumature che ci costituiscono.

Proprio per questo credo sia davvero riduttivo e anche un pochino insultante auto ridurci a gruppi vocianti di donne che invece di rivendicare i propri diritti vanno a vedere gli spogliarelli. Oddio, non sono mai stata una da strip maschile, molte mie amiche sì però. Stavolta vi invito dunque a dare un’occhiata alla proposta sull’8 marzo che gira su Facebook, al post su Ponti Tibetani, ad un articolo sul Corriere della sera, per avere un punto di vista diverso dal solito.

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