La valvola aortica bicuspide nei bambini: è possibile fare sport?

La valvola aortica bicuspide è una lieve cardiopatia congenita abbastanza comune. Scopriamo se i bambini che ne soffrono possono comunque praticare attività sportiva o meno


La valvola aortica bicuspide o bicuspidia aortica, è una delle più comuni malformazioni cardiache congenite, che interessa circa l'1-2% dei bambini. Si tratta di un difetto presente fin dalla nascita, in cui la valvola aortica (che regola il flusso del sangue dal cuore al sistema circolatorio) invece di avere tre piccole aperture come sarebbe nella norma, ne ha solo due perché una è in genere atrofica.

Se il difetto è isolato, ovvero non è associato ad altre malattie cardiache, la valvola bicuspide non crea nessun particolare problema al bambino neppure dopo che sia cresciuto. Infatti si tratta di una articolarità anatomica in genere asintomatica, di cui ci si accorge per puro caso dopo altre visite cardiologiche.

Il sospetto potrebbe però venire al pediatra se in famiglia esistono casi analoghi, dato che si tratta di una anomalia ereditaria. Si può vivere una vita perfettamente normale, ma è bene anche dire che in circa 1/3 dei casi, questo difetto può evolvere degenerando in stenosi aortica, o insufficienza aortica, con un riduzione del flusso sanguigno dal cuore verso gli altri vasi e conseguenti sintomi come debolezza, palpitazioni, collasso.

Il disturbo comunque evolve in età adulta, ma se la diagnosi di bicuspidia aortica è giunta in età pediatrica attraverso esami come l'ecocardiogramma, sì da poter tenere il muscolo cardiaco sempre sotto controllo, si può svolgere una vita del tutto normale. Infatti da sola questa anomalia congenita non crea problemi, non impedisce al bambino di svolgere le attività che svolgono tutti i suoi coetanei, e non lo rende più debole.

Anzi, l'attività sportiva è anzi consigliata (come lo è per tutti i bambini) per mantenere in salute cuore e circolazione. Naturalmente i bimbi con la diagnosi di valvola aortica bicuspide dovranno sottoporsi ogni anno, o ogni due anni, all'ecocardiogramma di controllo per valutare la funzionalità cardiaca. Per il resto, via libera allo sport, tra cui, particolarmente consigliato, il nuoto.

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