Appendicite in gravidanza, come riconoscerla da altre infiammazioni

Anche in gravidanza la futura mamma può essere colpita da appendicite, vediamo come riconoscerne i sintomi


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Come si fa a riconoscere un dolore da appendicite in gravidanza, distinguendolo dagli altri eventuali problemi addominali che possono manifestarsi in dolce attesa? L'appendicite, come sappiamo, è l'infiammazione, che può diventare infettiva degenerando in peritonite in caso di perforazione, dell'ultima porzione dell'intestino crasso, che è per l'appunto una escrescenza vermiforme.

Per cause diverse, tra cui una ostruzione da cibo e successiva proliferazione batterica, l'appendice si può infiammare, diventando gonfia e dolorante. In questi casi è bene intervenire subito per evitare il rischio di una peritonite, che è una grave infezione che si estende a tutto l'addome e può anche condurre alla morte.

Ma, naturalmente, molto prima di arrivare a queste drammatiche complicanze, alcuni sintomi specifici possono farci sospettare che la nostra appendice sia un po' "irritata", e quindi procedere ad un controllo. Anche se in gravidanza non è comune l'appendicite, ma semmai sono più probabili infiammazioni di diversa natura a carico dell'intestino, in caso questa pur rara eventualità dovesse presentarsi, come la riconosciamo? Ecco i segnali che ci devono mettere in allarme:


  • Febbre


  • Dolore addominale che dal quadrante superiore si concentra sulla porzioni inferiore destra, che è la zona anatomica dove si situa l'appendice
  • Nausea e vomito (questi due sintomi in gravidanza possono essere accentuatati)
  • Malessere generale e inappetenza
  • Aspetto sofferente

In presenza di questi sintomi è sempre bene chiamare il medico per un controllo, e quando fossero molto intensi, è ancora più consigliabile recarsi al pronto soccorso. Spesso una lieve appendicite si cura semplicemente con un'adeguata terapia antibiotica (scegliendo principi attivi che siano innocui per il feto), mentre in caso di appendicite acuta potrebbe essere risolutiva l'asportazione chirurgica, che si può effettuare senza creare danno al feto.

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