L’11 settembre spiegato ai bambini, come parlare di terrorismo

Ricorre oggi il ventesimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle: ti forniamo alcuni spunti per parlare ai bambini dell’11 settembre e di terrorismo.

Non è facile parlare di terrorismo con i bambini, figuriamoci dell’11 settembre 2001, ovvero di uno degli attacchi terroristici più tremendi di sempre. Se per molti di noi tali eventi suscitano emozioni con le quali abbiamo nostro malgrado già familiarizzato, per altri si tratta di reazioni che si fanno strada per la prima volta.

Le televisioni, oggi, trasmetteranno immagini e servizi, più o meno espliciti, su quanto avvenuto in America 20 anni fa. E, probabilmente, i bambini non tarderanno ad arrivare con le loro (legittime) domande in merito. Assistere ai servizi dando loro, allo stesso tempo, informazioni sugli eventi non è un compito facile.

Come parlare ai bambini dell’11 settembre

Abbiamo pensato, allora, di fornirti delle linee guida generali per aiutarti nelle conversazioni che quasi sicuramente si instaureranno oggi con i piccoli di casa. Si tratta, ovviamente, di spunti, punti di partenza da adattare alla sensibilità dei tuoi figli.  Prima di tutto, però, cerca di capire cosa già ne sanno per chiarire eventuali malintesi. Anche se non esiste un’età giusta per trattare dell’11 settembre, molti ragazzini ne hanno già sentito parlare via Tv, social media o a scuola.

L'11 settembre spiegato ai bambini, come parlare di terrorismo ai piccoli

  • Alcuni bambini vorranno parlare di terrorismo, altri no. Nel primo caso ascolta attivamente le loro preoccupazioni, presta attenzione al linguaggio del corpo e incoraggia conversazioni e discussioni rispettose. Nel secondo, invece, non forzarli.
  • Non evitare conversazioni a riguardo. Spesso tendiamo a fuggire da discorsi che sappiamo potrebbero causare turbamenti. Purtroppo è il terrorismo stesso che li comporta: è inevitabile, insomma. Piuttosto chiedi ai tuoi figli cosa vorrebbero sapere o come si sentono a riguardo.
  • Sii preparato alle domande che ti porranno. Come ad esempio sulla morte, preoccupazione comune di fronte ad eventi di tale genere. Cerca di rassicura i bambini, ma consenti loro di esprimere i sentimenti negativi e condividi con loro ciò che viene fatto per proteggerli.
  • Rispondi alle domande sugli attacchi con fatti base e un linguaggio appropriato all’età, non cercare di condividere tutte le informazioni che conosci, sarebbe troppo per loro.
  • Ammetti anche con loro che, purtroppo, non abbiamo tutte le risposte alle nostre domande: il terrorismo è un argomento talmente complesso che sarebbe veramente difficile conoscerne ogni retroscena.
  • Enfatizza la speranza: aiuta i tuoi figli a riconoscere come la loro stessa compassione che loro provano possa prevenire futuri atti di intolleranza o violenza. Ricorda che loro, per primi, devono esprimere le proprie idee con rispetto e trattare gli altri con gentilezza.

Via | 911memorial.org
Foto di Here and now, unfortunately, ends my journey on Pixabay da Pixabay e di FABIANNE SIBBIO da Pixabay